ALMOST BLUE


di Alex Infascelli
TRAMA

A Bologna l'ispettrice Grazia Negro è sulle tracce di un serial killer che contatta le sue vittime attraverso internet e ne assume connotati e personalità. Un giovane cieco è in grado di riconoscere la voce del folle omicida: ciò fa di lui una vittima designata ma, per l'ispettrice Negri, egli è l'unica speranza.


RECENSIONI
Molto fumo e poco arrosto

Nonostante la trama venga rispettata quasi alla lettera, mancano le parole del testo letterario a collegare in modo sensato l'azione e a motivare i personaggi. Interessante la collocazione in una Bologna invernale e cupa, e funzionale, anche se non particolarmente originale, l'estetica visiva, debitrice di video-clip e pubblicita'. Quello che proprio non regge e' la sceneggiatura. Gia' nel romanzo alcune situazioni erano risolte in modo facile, con personaggi che per caso si trovano nel posto giusto al momento giusto. Ma il film, anziche' smussare questi aspetti, li amplifica, e le scene irrisolte sono davvero troppe: Simone, il ragazzo cieco, che accende la radio proprio nel momento in cui si annuncia che la polizia sta cercando chi ha inviato il messaggio della "voce verde", Simone che riconosce in discoteca il serial-killer senza alcuna logica, il commissario capo che compare di colpo solo per spaventare inutilmente il pubblico, il serial-killer che incontra la madre di Simone, la gigiona incursione in commissariato di Regina Orioli con il solo fine di scoprire il nome in rete del serial-killer. E' come se in molte sequenze il collegamento tra gli eventi venisse dato per scontato, facendo leva su informazioni a disposizione del pubblico ma non dei personaggi, e ritmo serrato e cura formale non riescono a compensare la mancanza di approfondimento di psicologie e situazioni. Poco chiaro, rispetto al libro, anche il legame simbiotico che si crea tra il serial-killer e Simone. Legame che il film risolve sbrigativamente, in modo meccanico. 
Resta il tentativo di un cinema di respiro internazionale, riuscito, in parte, nel look, ma deludente nella sostanza.

Luca Baroncini
Voto: 5




BaronciniBilliCarpentieriCatoniPelleschiZambenedetti
5 3 6.5 2.5 4 6.5

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