AGATA E LA TEMPESTA


di Silvio Soldini
TRAMA

Il fratello di Agata entra in crisi quando scopre di essere stato adottato. Lei s'innamora di un giovane sposato.


RECENSIONI
Stupore, tremori e burle

Torna la colorata Maglietta di Pane e tulipani e, più surreale (sogni in bianco e nero, al cinema, con Soldini complice fra il pubblico), contagia i titoli di testa, la casa dalle finestre (azzurre) che ridono, la nuova famiglia allargata. I personaggi, pronti a scattare come dei ciclisti, ingranano solo dopo la faticosa partenza e riescono simpaticissimi (la vecchia geometra!): delatore della tempesta è lo spassoso romagnolo d.o.c./kitsch Remo D'Avanzo, che farà indossare a tutti dei nuovi, eccentrici vestiti. Il suadente paesaggio delle dinamiche del caso amate da Soldini, però, stavolta non permette alle sue figure di comporre senso, annuncia tempeste emotive senza epicentro e direzione: divertenti, generose di eventi ed invenzioni, ma povere di percorsi con mete, motivazioni e illuminazioni (compreso il superpotere di Agata sull'elettricità). Se non ci si ferma all'innegabile talento di autore e attori di spensierarci con malinconie disegnate e misteriose/buffe trame del destino, sono molte non solo le domande che restano senza risposta, ma anche quelle che non si sollevano, nascoste come polvere sotto il vivace tappeto persiano. Esempio: se la cultura è occasione (i proseliti della libraia Agata) e non bisogna giudicare dalle apparenze (la gag del sosia!), perché il film lascia intuire che un retaggio differente dovrebbe stravolgere l'esistenza, come se la determinasse (l'architetto che cambia casa e colora la sua nuova vita)? Il cerchio di incontri e riscontri, su cui, apparentemente, si gioca tutta la pellicola, ha qualche circuito difettoso (perché la psicologa e il suo fan non s'incontrano? Perché il sindaco danese s'innamora a tal punto? Che c'entra l'incidente del semaforo?). Proprio quando pare decidersi su di un tratto di strada ottimista (tutto, anche se in modo bizzarro, s'aggiusta), la tempesta di Soldini (più sgangherata che imprevedibile) cerca immotivatamente la tragedia. Agata ora controlla la propria energia: ma che ha fatto per meritarlo? Di sicuro ci ha sollazzato con stupore, tremori e burle (il corso d'inglese interattivo, l'hotel dietro l'angolo, Rambone papà!).

Niccolò Rangoni Machiavelli
Voto: 6.5




BellucciCatoniGarellaGiorgioPacilioRangoni Machiavelli
5.5 6.5 6.5 6 6 6.5

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