THE BREED - LA RAZZA DEL MALE

(The Breed )

di Nick Mastandrea
TRAMA

Cinque twenty-something decidono di passare il weekend su un'isola apparentemente deserta. Il loro programma sarebbe quello di bere e accoppiarsi ma non occorre essere Nostradamus per prevedere che le cose andranno diversamente...


RECENSIONI
Reservoir Dogs

Isola deserta, casa isolata, notti buie e tempestose, ragazzotti ubriachi e arrapati, tensioni interne legate a retro-gelosie, morti violente, scienziati che hanno giocato a fare dio, assedi con porte e finestre sprangate, fughe. Nick Mastandrea ci dà dentro con minacciosi carrelli laterali tra i cespugli, macchina a mano e qualche dolly. I quadrupedi assassini, intanto, digrignano i denti e sbavano. Poco splatter, un paio di sobbalzi e qualche sequenza di suspense prossima all’avvicinarsi alla riuscita. The Breed è tutto qui e non trovo altro da dire. Ma ho scritto davvero pochino. E allora diciamo che l’unico fascino che potrebbe esercitare il filmetto in questione è quello dell’horror “d’altri tempi”, dal sapore artigianale, che aborra/abiura Computer Grafica et similia in favore del buon vecchio mestiere tutto montaggio sapiente e dialettica campo-fuoricampo (in fondo, produce Wes Craven… aspetta un momento… che ci sia da leggere tutto al II grado? Naaa…). Peccato che The Breed puzzi semplicemente di muffa e che sia indecentemente prevedibile in tutte le sue componenti: sviluppo narrativo, scelte registiche, finale “a sorpresa”, tutto. Fanno parziale eccezione alcuni snodi tramici lasciati in sospeso: cosa accade veramente a chi viene morso dai cagnacci? In un primo momento sembra lecito aspettarsi qualche non meglio identificata mutazione, nel prosieguo, invece, non se ne fa più di nulla o quasi. Vabbè. Who cares?

Gianluca Pelleschi
Voto: 4.5




CocciaDi NicolaPelleschi
3 5 4.5

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