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IL TEMPO DELL'AMORE


di Giacomo Campiotti
TRAMA

Martha e' sconvolta dall'incontro con Peter nell'Africa coloniale di fine secolo. A Parigi, Claire vive un'intensa passione con un musicista russo. In Italia la giovane Naty visita quotidianamente un ragazzo in coma.


RECENSIONI
Tracce di vita amorosa

E' molto forte l'idea su cui si basa il nuovo film di Giacomo Campiotti: tre diverse storie ambientate in epoche e paesi diversi che si alimentano l'una con l'altra per rappresentare l'amore nella sua progressione emotiva, dove impulso e razionalita', in continua lotta tra loro, faticano a raggiungere un equilibrio. L'amore quindi nella sua universalita' che supera tutte le barriere imposte da costumi e abitudini diverse. L'amore come necessita', come bisogno di darsi, e implicitamente ricevere, al di la' dello stretto e angusto contesto in cui si vive e ci si rapporta quotidianamente. E' molto ambizioso il progetto e in buona parte riuscito con momenti emozionananti che si alternano ad altri piu' didascalici e tendenti al melodramma. Bellissima la fusione tra primo e secondo episodio che trasferisce l'incompiuta passione, vissuta da una brava ed espressiva Juliette Aubrey nell'Africa del periodo coloniale, concretizzandola nella carnalita' dell'incontro tra due giovani musicisti, nella Francia sconvolta dal conflitto mondiale. Meno efficace l'episodio conclusivo ambientato nell'Italia contemporanea, dove una ragazzina assiste quotidianamente un compagno di scuola in coma per un incidente, un po' per la recitazione dilettantesca, ma anche per la costruzione delle scene e la progressione prevedibile degli eventi. In ogni caso un film intenso, capace di scavare sottopelle nelle imponderabili alchimie dell'incontro di solitudini diverse, legate dalla stessa struggente e vitale necessita' di amare

Luca Baroncini
Voto: 7




BaronciniBilli
7 3

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