LA CARICA DEI 101

(101 dalmatians )

di Stephen Herek
TRAMA

Londra: la stilista Crudelia Demon vuole a tutti i costi la cucciolata di dalmata di una sua dipendente, per ricavarne una sontuosa pelliccia.


RECENSIONI

La versione "in carne e ossa" del mitico lungometraggio d'animazione della Disney (che si autocita con Gli Aristogatti in Tv), non fa che ricalcare senza molte idee nuove l'originale (sottoscriviamo però la scelta di non far parlare gli animali), giocando artificiosamente sul versante della carineria sentimentale e arrivando a stuccare nell'idillio di buonismo, che oppone i valori della famiglia e della filiazione all'odioso individualismo di Crudelia Demon. Parte bene con una divertente "rincorsa" in bicicletta, si arena nella melassa sbrigativa (i personaggi di Daniels e Richardson che decidono di sposarsi a pochi minuti dall'incontro), sottolineata dalle invadenti musiche di Michael Kamen, s'illumina alla presenza della sublime malvagità di Glenn Close/Crudelia (servita a dovere dalla costumista e dallo scenografo). La parte finale, fra inseguimenti, trappole e sana rivincita degli animali sulla presunzione umana, è divertente ma lascia una forte sensazione di déja-vù: infatti, leggendo i credits, si scopre che sceneggiatore e produttore della pellicola è il John Hughes di Mamma ho Perso l'Aereo. Altro che remake disneyano, questo è un ibrido: Hughes ci ripropone praticamente gli stessi meccanismi slapstick della pellicola citata, la stessa coppia di furfanti sfigati che ne subiscono di tutti i colori alle prese con dei... cuccioli. Se non altro, vedere Crudelia Demon sotto una scrofa e ricoperta di letame è un vero spasso. Anonima la messa in scena di Stephen Herek: dal regista del cult/horror Critters, ricco di personaggi insieme malvagi e buffissimi, si sperava in un ritorno alle origini e non nel solito e schematico prodotto per famiglie cui s'è abbonato negli ultimi anni. Il lavoro degli addestratori di cani è ottimo, ma la produzione s'è aiutata anche con dei pupazzi e con qualche effetto digitale (ben visibile nella scena della grondaia/scivolo).   

Niccolò Rangoni Machiavelli
Voto: 6




Rangoni Machiavelli
6

Back