LA BATAILLE DE SOLFERINO

(La bataille de Solférino )

di Justine Triet
TRAMA

Scene di vita coniugale il giorno dell'elezione di François Hollande alla presidenza della Repubblica. A casa si litiga, a Solférino, sede del Parti Socialiste, si festeggia...


RECENSIONI

Al suo primo lungometraggio, Justine Triet interseca pubblico (l’elezione di François Hollande il 6 maggio 2012) e privato (separazione, affidamento, riconciliazione) in una commedia isterica che convince a metà. Se da un lato il riferimento diretto all’attualità sociale e politica, quale contesto, cornice e oggetto di cronaca, pur ben filmata, pare superfluo e aneddotico, il film possiede una sua innegabile forza nella descrizione delle dinamiche domestiche, nella scrittura e messa in immagini degli scambi concitati, teneri e ammiccanti tra Vincent Macaigne e Laetitia Dosch. Frammenti di vita coniugale che trasudano verità, sprazzi di grande cinema da camera in un’opera che, purtroppo, ambisce a volersi “aprire” al pubblico e al politico. Anche come semplice situazione festiva da opporre alla tragicommedia domestica, non comprendiamo la necessità di calare il dramma coniugale in un contesto storico, sociale e politico fortemente connotato. In questo senso, il film fallisce l’obiettivo della metafora, del simbolo e, fortuna nostra, del ritratto generazionale. Se si fosse concentrata "solo" sui suoi personaggi, che non avevano bisogno del soffio della Storia per respirare, Triet avrebbe vinto la sua battaglia. 

Manuel Billi
Voto: 6.5
  
(16/01/2014)




BilliDi NicolaPacilio
6.5 7 6

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