MAD CITY - ASSALTO ALLA NOTIZIA

(Mad City )

di Constantin Costa-Gavras
TRAMA

Un cronista televisivo si ritrova, per caso, in un museo dove una guardia appena licenziata ha preso in ostaggio alcuni bambini.


RECENSIONI
HTML Online Editor Sample

Dustin Hoffman ancora Eroe per Caso al servizio dei media, in questo Quel Pomeriggio di un Giorno da Cani in cui Costa-Gavras punta il dito contro la manipolazione della notizia ad opera di cronisti-avvoltoi in cerca di audience. Un tema risaputo, da L'asso nella Manica di Billy Wilder fino ai più contingenti Dentro la Notizia e Da Morire, ma il regista franco-russo-greco è abile nel maneggiare la tensione, renderla appetibile mentre espone un dramma umano e critica il contesto sociale che lo ha partorito. La "città pazza" del titolo è quella eterodiretta dal piccolo schermo e dai suoi guru, quella che si divide in movimenti d'opinione pro/contro il criminale apparso in Tv, quella in cui l'Fbi attende sondaggi a lui meno favorevoli prima d'entrare in azione. Tutti perdono il lume della ragione e acquistano quello dell'egoismo: c'è chi ne approfitta per "vendere" la propria storia; chi, intervistato ed imbambolato davanti alla macchina da presa, cerca consenso senza esprimere il proprio pensiero; chi (le Autorità) mette a repentaglio la vita dei bambini solo per restituire un'immagine negativa dell'eroe del giorno. Il personaggio di Hoffman improvvisamente (ed in modo poco credibile) rinsavisce, dopo essere stato l'apologeta della "morte in diretta" e l'untore del virus del cinismo: l'attore, molto probabilmente, aveva un'opzione sul contratto del tipo "Interpreto un cattivo solo se poi mi ravvedo". Anche Hollywood gioca di simulazioni, anche il regista finisce per perdere l'oggetto rincorrendo la sua spettacolarizzazione, vedi l'urlo finale "Siamo stati noi!", strabocchevole e demagogico. L'unica verità è che la verità non mostra mai se stessa: c'è uno sfigato assediato nell'edificio, non è né docile né malvagio, né eroico né sano di mente. Nel giro di poche ore l'America lo trasforma da simbolo dei diseredati a orco mangiapupi. Poi spegne il televisore e legge sulla guida ai programmi cosa danno sull'altro canale.   

Niccolò Rangoni Machiavelli
Voto: 6.5




Rangoni Machiavelli
6.5

Back