28 HOTEL ROOMS


di Matt Ross
TRAMA

Due amanti senza nome si incontrano 28 volte in 28 stanze di hotel.


RECENSIONI

L’uomo e la donna si conoscono all’inizio del film e, senza premessa, intavolano il primo incontro nella prima stanza. L’uomo (Chris Messina) è uno scrittore fidanzato, la donna (Marin Ireland) un’analista economica sposata: fanno sesso e giurano di non vedersi mai più. Accadrà altre 27 volte all’insegna - a loro dire - di un rapporto fisico e senza implicazioni emotive. All’interno di stanze di albergo, con rare puntate nei corridoi e nelle hall (zero esterni), senza dirsi niente l’uno dell’altro, riducendo al minimo le informazioni sulle loro vite fuori, le cose si complicano: essi scoprono che il sesso non è disgiunto dal sentimento, può essere premessa ma non scopo finale. Allora la fredda meccanica dei numeri non basta più (28 stanze, ognuna ha la sua cifra) e gradualmente si inizia a simulare la coppia: si fanno pranzi e cene, si ritagliano momenti intimi, si riflette sulle ipotesi future. In tale scenario, inevitabilmente, arrivano complicanze dall’esterno (un matrimonio, una gravidanza) e dicono che la finzione è fallita, la fiction delle quattro mura non può sostituire la vita.
L’attore Matt Ross debutta al lungometraggio con una storia indie, basata su una sola intuizione condotta saldamente, con discreto senso del ritmo e punte di invenzione visiva, anche teorica, come dimostra il bellissimo fast motion che “sintetizza” gli incontri dei protagonisti. Apprezzato al Sundance, questa sorta di Up in the air castigato e disadorno schiva alcune ruffianerie del cinema indipendente americano degli ultimi anni: se da una parte denuncia limiti obiettivi di scrittura, dovuti all’unicità della situazione che propone, dall’altra sostiene a dovere il meccanismo della reiterazione, la messinscena solo in una stanza, la solida resa degli interpreti. Per questo a tratti sfiora le corde del cuore come nel finale aperto, l’uomo e la donna al bivio che si danno appuntamento senza sciogliere il dubbio: l’embrione di un rapporto duraturo o solo la prossima hotel room? Per apolidi e viaggiatori, un piccolo must.

Emanuele Di Nicola
Voto: 6.5
  
(21/12/2012)




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6 6.5 6.5 4.5 4.5

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