CRAWL


di Hervé Lasgouttes
TRAMA

La storia d'amore appena nata tra Martin, un giovane che vive di lavori precari e piccole rapine, e Gwen una nuotatrice che si allena scrupolosamente tutti i giorni in alto mare cambia quando lei rimane incinta e lui viene accusato di omicidio.


RECENSIONI

L’esordio alla regia del bretone Herve Lasgouttes è un accorato apologo morale, il racconto di un riscatto che segue una duplice e speculare caduta: quella di un giovane perduto, Martin, e di una regione in crisi, la Cornovaglia. Pur non apportando soluzioni stilisticamente innovative, sposando una forma realistica e privilegiando la camera a mano e il campo medio, Crowl, “stile libero”, servito da un cast notevole dal quale spicca il giovane Swann Arlaud, si segnala per il rimarchevole lavoro di scrittura in sede di sceneggiatura. Lineare senza essere prevedibile, limpido nella caratterizzazione dei personaggi senza per questo rigettare complessità e contraddizione, il film di Lasgouttes ha chiuso degnamente Giornate degli autori sempre più lunghe e sempre meno autoriali.

Manuel Billi
Voto: 7
  
(15/10/2012)




Billi
7

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