CODICE OMICIDIO 187

(187 )

di Kevin Reynolds
TRAMA

Accoltellato da uno studente a New York, un docente di colore ricomincia in una scuola media superiore di Los Angeles, dove è nuovamente minacciato da alcuni alunni.


RECENSIONI

Rotto il sodalizio con l'(ex) amico Kevin Costner, Kevin Reynolds torna ai piccoli film di carattere degli esordi (Fandango, Belva di Guerra), dove metteva in scena un conflitto, una "prima linea" in cui stigmatizzare la violenza fine a se stessa e la ribellione senza meta. Figlio di militari della NASA, negli anni ha maturato delle sincere convinzioni democratiche ed umanitarie che, nelle sue opere, hanno sempre fatto capolino in situazioni di "guerra", figurate o meno. L'argomento qui trattato non è certo nuovo: se non si vuole partire da lontano, da un Addio, Mr. Harris! che palesava l'incomunicabilità fra maestro ed allievi, basta citare pellicole più recenti, come The Principal e Classe 1999, pronte a denunciare le aule turbolente dello scenario contemporaneo e ad invocare, in modo effettistico, la linea dura per affrontarle. Reynolds e lo sceneggiatore Scott Yagemann (un insegnante), al contrario, evitano la platealità dell'espediente del giustiziere e non cadono nel tranello della retorica "garantista", utopica e buonista a tutti i costi, in un'opera che è sempre sul punto di esplodere, dove la tensione è palpabile ed i nervi a fior di pelle. Raccontano la sconfitta di un uomo che crede nella propria missione e che, abbandonato da tutti e messo alle corde, sceglie a malincuore la legge dell'occhio-per-occhio, conscio di essere già morto dentro, come i protagonisti de Il Cacciatore (più volte citato). Non è uno scettico fascista come l'insegnante interpretato da John Heard, c'è differenza fra l'azione (o, peggio, non-azione) dettata dal cinismo e quella, disperata, dell'uomo di valore battuto. Reynolds, fra vari preziosismi di messa in scena (la soggettiva sfuocata in aula, il carrello circolare al posto del campo/controcampo), colora di blu New York e di giallo ocra Los Angeles, salvo sottolineare che sono due facce (con due etnie a rischio: neri ed ispanici) della stessa medaglia, di una scuola pubblica impossibilitata a farsi carico di problemi sociali più grandi di lei. In una potente sequenza finale, l'insegnante tiene banco per l'ultima volta, ottenendo solo una vittoria di Pirro al prezzo del martirio. 

Niccolò Rangoni Machiavelli
Voto: 7.5




Rangoni Machiavelli
7.5

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