MICHAEL

(Michael )

di Nora Ephron
TRAMA

Una donna anziana dice che sta ospitando un vero angelo, di nome Michael, che deve compiere una misteriosa missione. Accorrono tre giornalisti.


RECENSIONI

Per riunire i suoi cuori infranti in tonalità magiche e sentimentali, Nora Ephron (Insonnia d'Amore), stavolta, punta su toni favolistici-fantastici vecchio stile (negli anni quaranta, a Hollywood, gli angeli andavano di moda). L'idea buffa alla base del film è quella di disegnare un Arcangelo Michele sfatto, burlone (ridere è la via per il Paradiso), non "politically correct", tarantiniano: non per niente John Travolta si ri-esibisce in un balletto straniato alla Pulp Fiction, fra donne affascinate. Peccato che, come commedia "on the road", non giri a pieni cilindri, sia troppo votata al buonismo e alla carineria sentimentale, ricercando la patina superficiale di un mondo edulcorato (le fiabe dovrebbero nascondere, con l’allegoria, anche realtà più cupe e messaggi più profondi). Un pizzico di cattiveria in più, lo sforzo per creare dei personaggi veri e non delle macchiette, non guastava proprio. La regista, attraverso Michael, afferma che "La vita non è mai troppo dolce" (perciò condisce tutto con chili di zucchero) ed è abile nel creare magie sentimentali, nel riportare all'infanzia la platea, come faceva l’ultimo Walt Disney, gettando in un clima natalizio dove si sorride (di risate non ne sa regalare) di buon cuore, con un angelo dei piccoli problemi che ama i Beatles e fa a botte come Bud Spencer nel “saloon”. Buon soundtrack country rock che vede, fra gli altri artisti, Randy Newman.

Niccolò Rangoni Machiavelli
Voto: 6




Rangoni Machiavelli
6

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