BELOW SEA LEVEL

(Below Sea Level )

di Gianfranco Rosi
TRAMA

Sotto il livello del mare, in una base militare dismessa a Sud di Los Angeles, vive un gruppo di persone ai limiti della sopravvivenza , senza acqua, né elettricità.


RECENSIONI

La comunità di homeless è accolta nello sfondo del deserto, un paesaggio lontano da tutto e che contempla la loro natura di esuli, entrandone in sinergia, dettandone i tempi di vita normale cercata nel modo più radicale. In questa discarica umana si raccolgono frammenti di un passato e di una società ormai lontana, ma non negata; il loro è una ricerca di senso, di recupero del sé. Non possiamo identificarli come nichilisti che hanno deciso di abbandonare il mondo, perché in realtà sono sospinti, quasi inconsciamente, dal malinconico e dolce desiderio di fare chiarezza, di ricostruire un (nuovo) percorso. Rosi ci ha convissuto per quattro anni, si è dissolto nei loro sogni, speranze, monologhi, riflessioni. L’autore è nascosto, invisibile nel ritrarre questo fragile microcosmo, li ammira per il loro essere diversi ma allo stesso tempo parti di un disegno complementare. L’ammirazione ci scuote nell’assistere ad uno scenario di così dura (ir)realtà, che coinvolge nel suo corale tesoro di saggezza, fonte di aforismi, metafore, pensieri universali. In fondo la vita risplende, cerca ancora dei punti fermi per ridefinire la propria dignità.
Nel crepuscolarismo lontano dalla grazie di Dio, Below Sea Level costruisce una parabola folk dove l’emarginato è meno lontano di quanto pensiamo.

Marco Compiani
Voto: 8.5
  
(09/03/2012)




Compiani
8.5

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