AMORE PER SEMPRE

(Forever young )

di Steve Miner
TRAMA

1939: un collaudatore d’aerei ha la fidanzata in coma. Vinto dal dolore, si fa ibernare dal fratello per un anno. Si risveglia però nel 1992.


RECENSIONI

Una commedia sentimentale fantastica stile Always di Spielberg ma diretta con anonimo mestiere da Steve Miner (noto per le frequentazioni horror ma con propensioni alla commedia ben più pressanti) e sceneggiata all’insegna della banalità: partendo da spunti certo non originali (l’ibernazione e risveglio, il meccanismo dell’alieno-in-posto-alieno, per quanto qui non abusato), fa leva sul sentimento calcando il solito tema dell’amata morta, aggiungendo la tenerezza dei bambini per montare meglio la melassa, sciorinando massime sull’Amore con qualche velleità (pure Cicerone: “La mente è il migliore condimento”) e rinvenendo i cattivi nei soliti “statali” (ancora l’Fbi, alla ricerca del suo uomo-cavia). Non regge nemmeno la verosimiglianza del racconto: dalla capsula d’ibernazione abbandonata al fortuito risveglio grazie a dei bambini, dal bimbo che sa guidare l’aereo dopo una sola lezione all’errore dello script che dimentica di precisare quale è la controindicazione dell’ibernazione (l’invecchiamento, non la morte) vanificando l’impatto del lieto fine. Funziona invece la dolcezza della scena in cui il bimbo fa la sua dichiarazione d’amore, mentre la carica espressiva di Mel Gibson salva la pellicola (da lui prodotta con la Icon) da un baratro ben più profondo. Inconfondibile il commento sonoro insieme epico e strappalacrime di Jerry Goldsmith.

Niccolò Rangoni Machiavelli
Voto: 5




Rangoni Machiavelli
5

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