CIRCUMSTANCE

(Circumstance )

di Maryam Keshavarz
TRAMA

Le trasgressioni di due ragazze a Teheran.


RECENSIONI

Le trasgressioni di due ragazze a Teheran tra sesso, anfetamine e matrimoni combinati. Premio del pubblico al Sundance, presentato con grande pubblicità nella sezione Extra di Mario Sesti, la presunta “vetta” del Festival di Roma si basa su una malintesa idea di trasgressione: per affrontare il tema fondamentale della gioventù iraniana, in dissidio coi padri e in lotta per la libertà, il regista è convinto che basti un bacio saffico tra giovani donne, oppure mostrare le stesse seminude che ballano Total eclypse of the heart (non si vede nulla, astenersi voyeur). Se la messinscena è facile e pretenziosa, non migliora l’aspetto concettuale all’insegna dello schematismo e dell’evidenza: religione vs modernità, amore vs interesse e così via. D’altronde cosa dire di un film dove la protagonista esclama, in barba ad ogni realismo: “Voglio andare in un altro paese dove posso essere libera”? Come sempre, la volontà di provocazione è rischiosa se resta tale e manca la parte riflessiva. Scena scult: il doppiaggio di Milk con voce in falsetto, in un accostamento tra alfieri dei diritti civili quantomeno ardito.

Emanuele Di Nicola
Voto: 3
  
(05/01/2012)




Di Nicola
3

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