ANNO UNO

(Year one )

di Harold Ramis
TRAMA

Zed e Oh sono due sfigati cavernicoli: le donne che amano non li considerano perché non sanno difendersi e cacciare. Zed mangia il frutto proibito e viene cacciato, Oh lo segue, incontrano Caino che uccide Abele e finiscono a Sodoma.


RECENSIONI

Talmente stupido da risultare simpatico ma, per gli standard di Ramis, è un bel passo indietro: nonostante sia uno dei padri fondatori della nuova comicità demenziale anni ottanta, ha fatto di meglio sia allora che da allora. Sembra voler tornare ai tempi del suo esordio, Scuola di Golf, forse convinto dall’ultima prova in noir Ice Harvest, decisamente fuori dalle sue corde. Si unisce al nuovo re mida del genere, Judd Apatow, che produce e che lo aveva già ospitato come interprete nel suo Molto Incinta: l’Apatow’s touch è visibile in una comicità quasi esclusivamente a sfondo sessuale, a tratti talmente becera (apoteosi nella versione “uncut”) e di basso profilo che pare di rivedere Quando le Donne Persero la Coda con Lando Buzzanca. Alla Apatow anche il pistolotto finale edificante (in realtà basato su di un “credo” molto ramisiano) ma l’opera preferisce decisamente non prendersi sul serio, peccato poggi su di un’unica idea veramente originale, per quanto assurda, quella di fare un pot-pourri storico, passando dalle caverne alla Bibbia, dall’Impero Romano a Sodoma e Gomorra. A salvare la baracca sono i personaggi: quello di Jack Black, gradasso che non ne combina una giusta, la spalla timida e pacifica di Michael Cera, ma batte tutti il gran sacerdote effeminato di Oliver Platt.

Niccolò Rangoni Machiavelli
Voto: 5.5
  
(23/12/2011)




Rangoni Machiavelli
5.5

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