BOYS DON'T CRY

(Boys don't Cry )

di Kimberly Pierce
TRAMA

Brandon Teena, una ragazza con un look mascolino, si finge uomo, e conquista parecchie sue coetanee. Ma questa finzione la porterà lontano dalla sua città, e la farà cadere in una storia più grande di lei.


RECENSIONI
Virtuosismo d'attrice in un film scomodo e attuale

Com'e' triste la provincia americana nell'interessante film di Kimberly Pierce tra giornate in cui, nonostante la noia latente, non c'e' alcuno spazio per la realizzazione dei propri sogni e tutto pare ruotare intorno a tacite leggi di apparente equita', tramandate di generazione in generazione. Non c'e' spazio in questo deserto per Brandon, che si sente uomo in un corpo di donna e segue con spontaneita' le sue pulsioni senza lasciarsi vincolare dal possibile giudizio degli altri. Il film segue il cammino di Brandon con un taglio un po' a tesi che contrappone la purezza della protagonista allo squallore delle persone che la circondano. Dopo una prima parte preparatoria, che ben caratterizza l'atmosfera in cui si muovono i personaggi, la degenerazione degli eventi e' ben calibrata e la tensione sale gradualmente rendendo tangibile la violenza psicologica e fisica che subisce la protagonista per la sola colpa di essere se stessa. Restano alcuni dubbi sulla dinamica dell'atto sessuale per Brandon e risulta poco chiara la scansione temporale in cui si svolge il tragico epilogo, ma il film funziona e sembra fatto apposta per scuotere il pubblico dal facile torpore delle scelte per forza giuste o per forza sbagliate. Nella provincia americana come dovunque!

Luca Baroncini
Voto: 7.5




BaronciniBellucciCarpentieriCatoniPacilioSasoTagliettiTrinchero
7.5 6.5 5 7 5.5 6.5 5 6.5

Back