BOOGIE NIGHTS

(Boogie Nights )

di Paul Thomas Anderson
TRAMA

Nella San Fernando Valley del 1977, un acclamato regista di film per adulti scrittura un giovane superdotato e votato al successo: il suo nome d’arte è Dirk Diggler.


RECENSIONI

Il piano sequenza che apre la pellicola termina sulla pista di una discoteca: è La Febbre del Sabato Sera del cinema porno, perché Tony Manero, alias Dirk Diggler, è tornato e vuole emergere sfruttando il proprio talento di...33 centimetri (che viviamo solo di “riflesso” per tutto il film, tranne il finale). Dopo Larry Flint, anche Anderson (previo cortometraggio-prequel, The Dirk Diggler Story), senza falsi moralismi, rompe il tabù ed i pregiudizi sul settore, cantando gli anni in cui nell'hardcore c'era ancora del "cinema", si girava in pellicola, c'era un racconto (come la serie di film in cui John Holmes interpretava "Johnny Wadd", una fonte d'ispirazione), si recitava (anche). Lo fa sulla falsariga degli Short Cuts (America Oggi) di Robert Altman (con cui il montatore Dylan Tichenor ha fatto apprendistato): il riso può trasformarsi in un grido di disperazione, il ritmo incostante è spezzettato in passi adrenalinici accanto a pause altrettanto repentine, il racconto segue le vicende di più personaggi, fra tagli veloci e montaggi interni. C'è anche una parte centrale dove tutto comincia a girare a vuoto, a ripetersi, a ostentare in modo vanesio se stesso senza aggiungere molto alla sostanza del film: proprio ad immagine e somiglianza degli stilemi del cinema porno. Negli anni ottanta l'introduzione del video decretò la fine della creazione "artistica", di una certa qualità nel genere: in un parallelo simbolico, in quegli anni i personaggi di Anderson (cresciuto proprio nella San Fernando Valley) sprofondano in un baratro dove tutti i sogni s'infrangono, nel mondo esplode la violenza (scorsesiana) e l'intolleranza, tutto annuncia la fine di un'epoca d'oro. Ma il regista preferisce chiudere nell'ottimismo, perché "tutti, nella vita, dobbiamo ricominciare"; finalmente inquadra anche la vera "stella", il "grande" attore di 33 centimetri, accompagnandone l'uscita di scena con l'ironica "Living thing" degli E. L. O. Camei delle pornodive Nina Hartley, Meiora Walters, Veornica Hart.

Niccolò Rangoni Machiavelli
Voto: 7.5




Rangoni Machiavelli
7.5

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