BEYOND

(Svinalängorna )

di Pernilla August
TRAMA

Una famiglia felice in una mattina di festa. All’improvviso la giovane madre, Leena, riceve una telefonata che la informa che sua madre è ricoverata in gravissime condizioni. Contro la sua volontà, il marito decide di portarla, insieme alle due figlie ancora piccole, a trovare la donna.


RECENSIONI

Esordio alla regia dell’attrice Pernilla August, che debuttò con Bergman (Fanny e Alexander) e che ne interpretò la madre in Con le migliori intenzioni diretto dal marito Bille (premio per la sua interpretazione al Festival di Cannes), Svinalängorna è un film che si muove su due distinti livelli temporali: chiamata al letto di morte di una madre che non vede da anni, la protagonista vince le iniziali resistenze e si reca con l’intera famiglia al capezzale della donna. Il viaggio è anche interiore, alle radici di un passato che ha segnato la sua vita; parallelamente vengono quindi mostrate le vicende dell’adolescenza di Leena, uno spaccato della precaria situazione familiare che costituisce di fatto, gran parte della narrazione; i genitori della ragazza, immigrati finlandesi, non sono mai riusciti ad integrarsi davvero in Svezia: il padre alcolizzato, la madre nevrotica e litigiosa, non possono che offrirle un mondo di conflitti e di instabilità. La lotta di Leena per costruirsi un equilibrio, dei punti fermi contro il caos che la circonda (l’annotazione del significato delle parole della nuova lingua, lo sforzo per primeggiare nello sport), è reazione al devastato contesto in cui vive. L’ottenuta normalità viene dunque minacciata dal ritorno del doloroso passato e dalla conseguente necessità di riconfrontarsi con l’artificialità del mondo che è riuscita a crearsi: il nuovo incontro con la madre (una persona che non sa e non vuole riconoscere) mette in moto un processo di rielaborazione che riporta a galla un difficile rimosso che rischia di dilagare nel presente.
Film di piatto mestiere, ben interpretato, ma in cui il dramma raccontato rimane sostanzialmente congelato sullo schermo.
Tratto da un best seller di Susanna Alakoski.

Luca Pacilio
Voto: 4.5
  
(04/10/2010)




FavaraPacilioSangiorgioStefanoni
5 4.5 4.5 4.5

Back