COMING OUT


di Jee-Woon Kim
TRAMA

La ventiseienne Hyun-joo fa outcoming davanti alla videocamera del fratello Jae-min: non è una persona come le altre, è una vampira. Il fratello e la sua ragazza non possono crederci, provano addirittura a organizzare un esperimento per verificare che Hyun-joo non stia mentendo.


RECENSIONI

Se ci fosse ancora bisogno di accorgersi che Kim Jee-woon è in grado di spaziare dalla commedia all’horror attraversando i territori del grottesco con infallibile sicurezza, Coming Out, gioiellino di 45’ realizzato nel 2000, eliminerebbe ogni dubbio residuo. In questo formidabile cortometraggio (parte di un progetto di distribuzione online di tre corti digitali commissionato dal gruppo Media 4M) il cineasta coreano si diverte a imbastire una narrazione che si apre su toni autenticamente disturbanti per virare verso situazioni irresistibilmente strampalate e paradossali, finendo per approdare ad atmosfere horror elegantemente venate di erotismo saffico.

L’eleganza figurativa – che d’ora in poi provocherà, nei recensori meno raffinati, assurde accuse di calligrafismo - è in effetti elemento inedito nella poetica di Kim, elemento che verrà superbamente sviluppato nei lavori successivi. Si segnalano infine l’inventiva nell’uso del digitale (soluzioni visive scherzose e fantasiose si succedono senza sosta), la giocosa parodia del genere “confessioni davanti alla videocamera” così diffuso nel decennio precedente e l’epilogo gustosamente raccapricciante, accompagnato dalla splendida Lost in a Crowd dei Rusted Root.

Alessandro Baratti
Voto: 8.5
  
(10/02/2011)




Baratti
8.5

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