DANTE'S PEAK

(Dante's peak )

di Roger Donaldson
TRAMA

Nessuno dà retta a un vulcanologo che teme l'imminente eruzione della montagna che sovrasta la cittadina di Dante's Peak. Il suo superiore insiste che non c’è pericolo e che non deve spargere il panico.


RECENSIONI

Uscito per battere sul tempo e battendo anche al botteghino il ben più curato Vulcano - Los Angeles 1997 di Mick Jackson, conferma che Lesley Bohem (Daylight - Trappola nel Tunnel) alla sceneggiatura è (spesso) garanzia di mediocrità, cliché spettacolari, banalità e approssimazione. Dopo aver ingoiato a fatica il prologo di un'ora, investito da dialoghi dementi e ingredienti scontati (la traccia sentimentale) più che dalla lava, ecco la parte finale, abbastanza spettacolare, ma rovinata da elementi incredibili (il sindaco che abbandona la cerimonia più importante della storia del suo paese per la scampagnata con uno sconosciuto; il canto in barca per infondersi coraggio; i sopravvissuti che, dopo due giorni sepolti vivi, escono freschi come rose) e patetici (della serie “Salviamo la nonna, poi i bimbi ed il cane” o “Evviva la famigliola media americana che supera le catastrofi”). Almeno, nell'impostazione simile a un film horror, Roger Donaldson, reduce dal buon Specie Mortale, calca la mano sulle scene raccapriccianti (i due amanti bruciacchiati nel laghetto sulfureo; la nonna “acida”; il braccio spezzato di Pierce Brosnan; la sequenza asfissiante in galleria) ed evita l'ipocrita (per il genere) bollino da film per famiglie. Precedenti sui vulcani con corsa contro il tempo: Il Diavolo alle 4, La Montagna della Paura e, last but not least, Ormai non c'è più Scampo, cui assomiglia, in certi punti, per bruttezza.

Niccolò Rangoni Machiavelli
Voto: 5




Rangoni Machiavelli
5

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