IL CUORE DEGLI UOMINI

(Le Coeur des Hommes )

di Marco Esposito
TRAMA

Alex, Antoine, Jeff e Manu sono amici di vecchia data. In una primavera parigina vengono messi a dura prova tra amori e tradimenti, abbandoni e riconciliazioni.


RECENSIONI
Eravamo quattro amici al bar

Il cinema europeo si ritrova talvolta con le ali tarpate, a causa di film come questo LE COEUR DES HOMMES, sciagurato esordio di Marc Esposito: la solita vicenda della solita amicizia sottoposta alla solita verifica. Niente di più e niente di meno, tanto che nella scena iniziale la pellicola si guadagna già rigore ed espulsione: niente di meglio che aprire le danze con la retorica del lutto. Tutto studiato a tavolino: ciò che affossa la pellicola senza possibilità di replica, oltre lo stereotipo e la stagnante prevedibilità, è la consistente sensazione che Esposito non ci creda neanche un po’. Raccogliere tutto l’esistente, dare allo spettatore ciò che lo spettatore chiede: presto si scivola nel melodramma populista, girato con stile televisivo per riprese ed interpretazioni (due attori sono talmente simili da essere scambiati in continuazione). L’uomo che tradisce la moglie, quello che viene tradito, il donnaiolo impenitente, il libertino fidanzato con una giovanotta: va in onda il campionario del deja-vù, dove un personaggio ossessionato dal sesso, che in relazione ad esso si esprime attraverso metafore più o meno sporche, diventa il solo motivo di interesse. Inevitabili adunate collettive (un matrimonio, come ti sbagli?), lieto fine intuito fin dalle primissime sequenze. Pregasi cambiare canale.

Emanuele Di Nicola
Voto: 3




Di Nicola
3

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