I CAVALIERI

(Knightriders )

di George A. Romero
TRAMA

Un gruppo di artisti girovaghi mette in scena tornei medievali in cui, al posto dei cavalli, si usano motociclette. I membri di questa compagnia, tra mille avversità, cercano di vivere rispettando un rigoroso codice morale.


RECENSIONI

E' sicuramente il più anomalo e il meno visto tra i film di Romero (in Italia non è mai uscito) ma costituisce un capitolo importante della sua opera: il centauro come eroe puro, l'integrità come valore primario. Un inizio folgorante (una foresta che sembra uscita da EXCALIBUR) ci presenta una compagnia girovaga - con una morale antica, un rigoroso codice comportamentale, un'orgogliosa ingenuità - che vende le proprie sfide al pubblico per continuare a coltivare lo splendore di un’illusione. Ma la malsana tentazione del Mercato, il diabolico Business, contro il quale neanche mago Merlino sembra avere incantesimi, rischia di incrinare i rapporti tra i membri della compagnia: il Re vede vacillare il suo trono e lo metterà in gioco nel torneo più bello e appassionante, che si svolgerà lontano dalla folla, in una privatezza sacrale. 
Film sincero e sfaccettato, bizzarro e commovente, KNIGHTRIDERS si pone a cavallo di vari generi non riconoscendosi in nessuno: in esso Romero, attraverso il lirismo hippie di cui la vicenda trasuda, canta un inno autoreferenziale per una Camelot indipendente contro la prepotenza della ricchissima Hollywood.

Luca Pacilio
Voto: 7.5




Pacilio
7.5

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