LA SOTTILE LINEA ROSSA

(The Thin Red Line )

di Terrence Malick
TRAMA

Guadalcanal, 1944: la compagnia "C" deve conquistare una collina, ma viene decimata da una mitragliatrice.


RECENSIONI

Torna alla regia, dopo quattro lustri, uno degli autori americani più dotati negli anni settanta della disillusione: lo fa adattando un romanzo bellico di James Jones, svuotato di qualsiasi cadenza epica, mostrando gli uomini nella loro sofferenza, nella nudità dell'anima, di fronte alla morte, alle proprie debolezze. Ogni tanto alza lo sguardo per cercare porzioni di cielo, o trova l'immanenza di Dio in una Natura che, con la sua bellezza, fa da contraltare all'orrore delle carni dilaniate dalle bombe, alla violenza della folle guerra. La Guadalcanal di Terrence Malick è un Eden stuprato. L'uso dei monologhi interiori è, alla lunga, pomposo e fastidioso, ma permette di porre in primo piano il "sentire" dell'essere umano in battaglia: il protagonista (James Caviezel) ha gli occhi di chi ha visto la "luce", si aggira fra i compagni come un messia di pace; Elias Koteas rappresenta l'uomo pietoso e coscienzioso; Sean Penn il cinico da salvare; Nick Nolte la fame di potere che si nutre di distruzione. La macchina da presa indugia anche sulla serenità degli indigeni (il solito mito del buon selvaggio): è evidente lo schematismo di fondo, ma quello di Malick è grande cinema, lucido e realistico eppure alla ricerca dello spirito, non della materia, perché la sofferenza peggiore, in guerra, appartiene all'anima. Sin dalle prime battute, l'autore aspira ad una sorta di misticismo che elevi sopra le meccaniche della vicenda, per rapportare Terra e Cielo, non buoni e cattivi o ideali e ingiustizie. In questo "lirismo straziante" ritroviamo APOCALYPSE NOW, Michael Cimino, L'ARPA BIRMANA, ma non il capolavoro che poteva diventare, in quanto il tutto si perde nella propria magniloquenza, diventando monocorde. La prima parte è magnifica, la seconda, per lo più, inutile: tutto è già stato detto.

Niccolò Rangoni Machiavelli
Voto: 7.5




Rangoni Machiavelli
7.5

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