THE UNTOUCHABLES - GLI INTOCCABILI

(The Untouchables )

di Brian De Palma
TRAMA

Chicago 1931: in pieno periodo proibizionista, l’agente del Tesoro Elliott Ness, insieme ad altri tre “intoccabili” (due poliziotti e un ragioniere), dà la caccia ad Al Capone...


RECENSIONI

Una marchetta. Sicuramente è questa la prima cosa che viene in mente pensando a The Untouchables, in apparenza una battuta d’arresto nel percorso teorico-metacinematografico del “vero” De Palma. In effetti l’alto budget, il cast all-star e soprattutto la struttura classica del film scoraggiano la collocazione di The Untouchables tra le fila delle pellicole “al secondo grado”, autoreferenziali, continue allegorie del dispositivo cinematografico che vedono in Blow OutBody Double Raising Cain veri emblemi del depalmanesimo DOC. La cosa è vera solo in parte. E’ innegabile che Gli Intoccabili sia un film pensato, scritto e girato (splendidamente) per incontrare i favori del pubblico, ed è altrettanto innegabile che Gli Intoccabili funzioni dannatamente bene allo scopo, ma la sua struttura, la sua progressione drammatica, il suo manicheismo sonocosì classici da sollevare più di un dubbio di “autenticità”. L’impressione, ancora una volta, è quella di un “telaio filmico” che affiora e che, in questo caso, mostra i meccanismi (facendoli anche funzionare!) dell’entertainment hollywoodiano più tipico, quello che vizia il suo spettatore, lo coccola, lo protegge e lo emoziona. Il risultato è uno di quei film che non ti stanchi mai di vedere e rivedere, con battute (“sei solo chiacchiere e distintivo”) e sequenze (Al Capone che uccide il suo scagnozzo a colpi di mazza da baseball, lacultissima citazione di Ejzenstejn) “mitiche”, che reggono splendidamente ripetuti passaggi televisivi e che sono ormai entrati nell’olimpo dei veri classici “stratificati”, sempreverdi, eterni. De Palma non solo fa Cinema, lo è. Intoccabile.

Gianluca Pelleschi
Voto: 9




Pelleschi
9

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