BAMBOLA

(Bßmbola )

di Juan José Bigas Luna
TRAMA

Mina, detta Bambola, s'invaghisce di un tipo losco. Mal gliene incoglierà.


RECENSIONI

Bigas Luna, ovvero il cantore dell'ossessione erotica nei confronti di una donna-oggetto? Forse (molto forse) ai tempi di Bilbao, opera moderatamente intrigante che sembra un capolavoro al cospetto di questo disgraziatissimo Bambola, probabilmente il prodotto più infausto del filone "diva tv si ricicla al cinema" (il concorrente più temibile essendo senza dubbio alcuno Il macellaio di Aurelio Grimaldi con Alba Parietti). Il film azzarda la carta del grottesco, ambientando una vicenda d'insanguinato amour fou a Comacchio, fra scenari agresti e periferie turistiche in cui si mescolano amplessi roventi (o meglio: pruriginose evocazioni dei suddetti) e aringhe a colazione: causa assoluta assenza di una regia propriamente detta, il tutto scade nel ridicolo (in?)volontario. Inutile rilevare l'inadeguatezza della Marini (l'aringa è più espressiva) e di un Dionisi disorientato come non mai; la presenza di Perugorría rimane un mistero, quella della Ekberg ispira solo un no comment imbarazzato.

Stefano Selleri
Voto: 1




Selleri
1

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