THE BLIND

(The Blind )

di Nathan Silver
TRAMA

Marcus, un architetto, vive con Kate che si occupa della casa. Quando gli viene affidato il compito di progettare una chiesa Marcus si getta a capofitto nel lavoro.


RECENSIONI

Il film coniuga due registri dissonanti: i personaggi si riconducono a delle tipologie da mèlo anni 50, genere richiamato anche dalle scelte visive, dalle musiche, dall’abbigliamento, dai titoli e dal classico The End che campeggia in conclusione, ma la loro storia viene messa in scena secondo un modulo straniato, che fa leva su gesti ripetuti (il tormentone delle chiavi, le telefonate della madre di lui, le giornate in ufficio di Marcus), movimenti innaturali (Kate, una ragazza che anacronisticamente si annulla nel disbrigo delle faccende domestiche e nell’accudire il marito, si muove nello spazio come uno zombie; il suo compagno è una figura impenetrabile che spiccica pochissime parole) e sull’asettica messa in scena di un mondo collocato in un tempo imprecisato, ordinatissimo, quasi ibernato, in cui sembra non ci sia spazio per sentimenti, partecipazione, emozione. Se la voce fuori campo ci avverte che nella coppia c’è sempre una persona che ama e un’altra che vuol essere amata e che, di conseguenza, quella rappresentata ne costituisce un modello perfetto, le circostanze sembrano smentire l’assunto: Marcus usa un foglietto di carta lasciato sul tavolo per chiedere alla compagna di abbandonare la casa, come se si trattasse dell’ennesima commissione giornaliera da compiere. La routine borghese è dunque un rito annichilente che si sviluppa secondo logiche implacabili e opportunistiche, in cui gli individui sono pedine che si vincolano a regole non scritte di potere e soggezione. 
Strutturato in tre capitoli, giocato su un falso lieto fine che avvalora ironicamente le premesse teoriche iniziali, The blind è un ritratto di coppia agghiacciante che, nelle sue esasperazioni stilistiche (i toni raggelati danno spazio a un unico scoppio di violenza improvviso, uno stupro subito riassorbito nella dinamica di coppia), si propone come un debutto di indubbio interesse.

Luca Pacilio
Voto: 6.5
  
(29/12/2009)




Pacilio
6.5

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