THE PUNISHER

(The Punisher )

di Jonathan Hensleigh
TRAMA

Frank Castle, agente dell’FBI, accetta un ultimo incarico come infiltrato. Durante l’operazione rimane ucciso il figlio di un potente boss della malavita, e suo padre, Howard Saint, per vendetta stermina tutta la famiglia di Castle, che ritiene responsabile della morte del suo primogenito. Castle decide di punire Saint per le sue azioni…


RECENSIONI
Eroi made in U.S.A.

Apparso per la prima volta sull’albo n.129 di “Spider Man” nel 1974, arrivano con 30 anni di distanza sul grande schermo le avventure di “The Punisher”. In realtà non è la prima pellicola dedicata al giustiziere con il teschio bianco sul petto, visto che negli anni ottanta era stato prodotto un film con Dolph Laundgren nei panni del protagonista. Non considerando questa produzione (che in pochi spero abbiano visto) la decisione di realizzare un action-movie di questo genere da parte della Marvel (la più grande casa editrice di fumetti degli Stati Uniti per chi non lo sapesse) va ad inserirsi nel filone, avviato e consolidato nel corso di questi anni, che vede gli eroi in calzamaglia spopolare nelle sale cinematografiche di tutto il mondo. La collana del Punitore nel corso del tempo ha goduto di fortune alterne, e soltanto negli ultimi anni sta vivendo un’era di gran successo sia di critica che di pubblico, visto che è stata affidata ad una delle coppie più cool del panorama fumettistico mondiale; quel duo che corrisponde al nome di Garth Ennis (sceneggiatore) e Steve Dillon (disegnatore) che con la serie di “The Preacher” sono entrati nell’olimpo del fumetto che conta. E’ d’obbligo quest’introduzione perché il film prende chiaramente spunto dal primo ciclo di storie realizzate dalla coppia citata in precedenza (dal titolo “Bentornato Frank), che hanno trasformato il personaggio del Punitore da un noioso giustiziere che uccide senza sosta i cattivoni di turno, in una macchina da guerra psicopatica e grottesca che ama il suo lavoro e non potrebbe vivere senza infliggere le sue punizioni sadiche e crudeli. Lo spirito del fumetto, e dispiace dirlo, si è perso per strada, e tranne rare eccezioni (vedi il combattimento con il “Russo” pressoché identico alla versione cartacea) il tutto procede lento e senza appassionare lo spettatore. Probabilmente l’esordiente regista Jonathan Hensleigh paga lo scotto della sua inesperienza (soprattutto nella direzione degli attori), e non riesce minimamente a trasmettere quello spirito scanzonato, folle e violento (alla maniera del genere pulp per intenderci) che doveva permeare questo tipo di produzione. Il film si prende troppo sul serio (i dialoghi scadono a tratti nel ridicolo), non avvicinandosi neanche lontanamente ai capisaldi di questi anni (vedi l’immenso Spider-Man o anche il fruibile Devil) e si attesta su una mediocrità che non lascia spazio a giustificazioni di sorta, anche tenendo conto del discreto budget messo a disposizione e al parco attori del tutto dignitoso. Che si conosca o meno il fumetto, questo film non può che posizionarsi nella vasta schiera degli action-movie inutili già esistenti, e si ha la sensazione che la vera punizione non sia quella che Frank Castle infligge allo “spietato” Howard Saint (interpretato da uno svagato John Travolta) ma quella che si è auto-infligge lo spettatore pagando un biglietto e sorbendosi questa paccottiglia.

Matteo Catoni
Voto: 5




Catoni
5

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