OCEAN'S TWELVE

(Ocean's Twelve )

di Steven Soderbergh
TRAMA

Ocean e i suoi amici devono restituire 197 milioni di dollari al loro legittimo e spietato proprietario.


RECENSIONI

Gruppo affiatato di attori si diverte per divertirci: l’inizio è canagliesco, fra Vacanze Romane e la Vanoni (!), ma è come se Soderbergh volesse destrutturare godardianamente la perfezione tecnica del capitolo precedente con punti d’inquadratura iconoclasti, la macchina da presa a mano, un montaggio elaboratissimo e poco conciliante, improvvisazioni varie, gag “straniate” come quella del “Bip!” sulle parolacce. È Ocean's Eleven filtrato dal caos organizzato di Full Frontal e dagli stilemi (vestiario compreso) del cinema di genere anni settanta: Soderbergh non ha alcuna intenzione di dare un seguito commerciale, si diverte a smontare il giocattolo, mostrando(si) le matrici del linguaggio Cinema, ingarbugliandolo senza appesantirlo fra flashback, montaggi paralleli, frequenti cambi di set, insert in bianco/e/nero, trame drammaturgiche complicate, fermi immagine e, soprattutto, uno strepitoso, diegetico soundtrack 70’s. La simpatica metacinematografia è spesso geniale: Julia Roberts che finge di essere Julia Roberts (!) sfruttando la popolarità della diva (i fans a Roma) e l’accompagnatore Bruce Willis (nel ruolo di se stesso: un perfetto, ignaro complice per “rubare cinema al cinema”); altrove l'autoreferenzialità è talmente confusa da far rimpiangere il meccanismo rigoroso del film predecessore: vedere il (potenzialmente bello, peccato) colpo di scena della madre del personaggio di Matt Damon. I ladri aggiunti sono la seducente Zeta-Jones e un Vincent Cassel-Lupin III, protagonista di un sinuoso e magnetico balletto a suon di musica araba con i raggi infrarossi. Chiudono la partita fra ladri due flashback (con una non ben motivata complicità del maestro di Cassel). 

Niccolò Rangoni Machiavelli
Voto: 6.5




BaronciniBellucciCatoniPelleschiRangoni MachiavelliTroniZambenedetti
4.5 4.5 7 4.5 6.5 6.5 7

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