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INLAND. QUADERNI DI CINEMA - FRANçOIS OZON

Autore: Vari
Anno: 2016
Casa editrice: Bietti
Prezzo: gratuito
Formato:
Pagine: 62
Collana: Heterotopia
ISBN:

«Regista tra i generi, ma sfuggente all’etichetta d’autore. Fuori dalla linea Nouvelle Vague, fuori dall’esistenzialismo parisien, fuori dalla commedia bobo. Nei suoi film memorie di Rainer Werner Fassbinder e Alfred Hitchcock, di Alain Resnais, Ingmar Bergman ed Henri Georges Clouzot. E poi William Wyler e Vincente Minnelli, Walt Disney, Luis Buñuel. E via elencando, tutti referenti di una filmografia che abita con piglio sfacciato, e nonchalance annoiata, il mondo della cinefilia. Come fosse un che di scontato, un omaggio a un parente, un amore dovuto. L’abito da indossare sempre, non solo il giorno di festa, e da rimirare non tanto per la foggia, per la trama del cinema ritessuto nel cinema, ma per quel che taglio e stoffa dicono dell’uomo. Il vestitino da donna sul giovincello di Une robe d’été (1996) è solo un facile esempio.
È un equilibrista, François Ozon, autore paradossale, capace di muoversi sospeso tra choc e frivolezza, scavo e supercie. Responsabile di un cinema obliquo, libero, fluido, queer. Letteralmente. Contemporaneo, perché sempre consapevole, post tutto. Eppure amante delle strutture narrative forti, incendiato dalla più classica delle urgenze: una storia, il piacere del racconto. Così, sull’ipotetica linea che unisce realismo e gioco di stilizzazione, Ozon il funambolo danza impudente e con grazia, mentre le sue immagini si accostano all’uno e all’altro polo, con intensità sempre differente».

Quello che precede è l’incipit dell’editoriale di Giulio Sangiorgio che apre il numero 2 di INLAND - Quaderni di cinema dedicato all’opera di François Ozon, dopo quello inaugurale incentrato sulla figura di Rob Zombie.
Si tratta della prima pubblicazione italiana ragionata dedicata al cineasta francese per il quale la nostra rivista ha da sempre un occhio di riguardo: si apre con quattro riflessioni sulla sua opera e prosegue con le puntuali trattazioni dedicate a ciascun film.
I contributi sono a firma di Ivan Moliterni, Vincenzo Rossini, Fabio Vittorini, Luca Peretti, Francesca Monti, Alessandro Uccelli, Marzia Gandolfi, Adriano De Grandis, Marco Toscano e degli Spietati Alessandro Baratti, Camilla Bartolini, Manuel Billi, Ilaria Feole, Matteo Marelli, Luca Pacilio, Giulio Sangiorgio e Stefano Selleri.
Il progetto grafico e le illustrazioni sono di Alessandro Colombo.



Il pdf della rivista è scaricabile grauitamente dal sito ufficiale della Bietti, mentre la versione cartacea è in distribuzione durante le presentazioni dei volumi Bietti Heterotopia.

Il prossimo numero sarà dedicato a Nicolas Winding Refn.

*   Ospite