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Il Baro-metro: sguardi dalla sala (01/2016) – 3

II TRIMESTRE STAGIONE 2015 / 2016

NATALE

Come abbiamo più volte segnalato nelle precedenti stagioni, ormai a rendere corposi i dati delle festività natalizie non sono tanto il 25 e 26 dicembre, quanto il 1º gennaio, data diventata ambitissima. In effetti si tratta di una di quelle giornate in cui i più sono rimbambiti dai bagordi del Capodanno e un pomeriggio al cinema pare un tonico perfetto. Non a caso i numeri premiano il totale disimpegno, mentre film con più ambizioni, nonostante l’uscita a inizio anno, restano al palo. Venendo alla percentuali, nel periodo dal 16 dicembre 2015 al 6 gennaio 2016, rispetto alle stesse date del 2014, le presenze hanno avuto un’impennata del 34,13% e gli incassi del 35,83%. Al successo del periodo natalizio ha sicuramente contribuito anche la disposizione delle giornate di festa, davvero tante a causa di poche sovrapposizioni. Ecco quindi il week-end 1 -3 gennaio ottenere numeri davvero incredibili. Asso piglia-quasi-tutto Quo vado?, che in soli 6 giorni accumula più di 37 milioni di euro e porta nelle sale più di 5 milioni di spettatori.

Il giorno di Natale il film con il maggiore incasso è invece Star Wars: Il risveglio della forza, ma come spettatori, non avendo il sovrapprezzo per il 3D, vince, incredibile ma vero, Vacanze ai Caraibi: 152.408 spettatori per il cinepanettone contro i 138.872 di Star Wars. La situazione si normalizza il giorno successivo, altra giornata in cui l’italiano medio, con la chiusura di super e iper mercati, rischia la follia e trova nella sala cinematografica un’alternativa al vuoto esistenziale. È infatti Star Wars: Il risveglio della forza a dominare incassi e presenze, con 2 milioni di euro e 260 mila spettatori.

Escludendo Quo Vado? non è comunque Vacanze ai Caraibi il film italiano più visto delle feste. A dominare il box-office è infatti Natale col boss, con 7 milioni 402 mila euro contro i 7 milioni 378 mila euro del cinepanettone. Molti, buon per loro, hanno trovato nel film di Volfango De Biasi una promessa di freschezza rispetto alle gag con pilota automatico di Neri Parenti & Co. Fuori dai giochi, invece, Leonardo Pieraccioni e il suo Il professor Cenerentolo, che raggiunge a fine sfruttamento i 6 milioni di euro, ma esce il 7 dicembre e arriva a Natale avendo già esaurito il pubblico degli affezionati, non più così vasto come un tempo. Gli 8 milioni di spettatori de Il ciclone sono un ricordo sempre più remoto. Che girare sempre lo stesso film nel lungo periodo non premi?

Ottima, invece, la partenza di un altro titolo uscito il 1° gennaio: Il piccolo principe. In un Natale povero di cartoni parte subito bene la trasposizione del racconto di Antoine De Saint-Exupéry che incassa 836 mila la prima giornata, 900 mila euro la seconda e supera il milione di euro la terza. Solo due le alternative a questo cartone adulto: soccombere all’anteprima della nuova stagione televisiva di Masha e Orso, oppure abbandonarsi alla quarta puntata di Alvin Superstar, entrambi odiatissimi dai genitori ma amatissimi dai bambini. Con così poche alternative Il piccolo principe fa scintille. Alvin Superstar: nessuno ci può fermare, comunque, raggiunge i 6 milioni 200 mila euro (in linea con i precedenti capitoli della “saga”), mentre Masha e Orso supera di poco i 4 milioni di euro (sicuramente la Warner Bros si aspettava di più, ma il target è ristretto alla primissima infanzia).

Tra i titoli un pochino più impegnati, ma senza esagerare, l’ultimo Woody Allen, Irrational Man, incassa 3 milioni 243 mila euro, in calare, ma tutto sommato in linea, con i 3 milioni 459 mila euro di Magic in the Moonlight e i 3 milioni 725 mila euro di Blue Jasmine. Considerato un Allen minore fin dal suo esordio a Cannes 2015, il film ottiene il maggior incasso mondiale in Francia, con 6 milioni 348 mila dollari, per un totale globale di 25 milioni 700 mila dollari. Anche Magic in the Moonlight non aveva fatto sfracelli (32 milioni 339 mila dollari), mentre Blue Jasmine aveva superato i 97 milioni di dollari. Ma era sicuramente più riuscito e aveva anche il traino del premio Oscar alla luminosa Cate Blachett come Migliore Attrice Protagonista.

La data del 1º gennaio non cambia invece il destino di Little Sister, ritorno dietro la macchina da presa del giapponese Hirokazu Kore-eda dopo il successo di Father and Son. Il debutto nel primo week-end è al 16º posto con 59 mila euro, ma viene programmato solo in 28 sale e la media è discreta (€ 2.110), migliore di altri film con molti più schermi a disposizione. Per dire, Belle e Sebastien – L’avventura continua è in 159 sale ma ha una media bassissima di soli 503 euro. È anche vero che i film a target famiglie hanno spesso solo spettacoli pomeridiani, quindi il confronto rischia di essere poco significativo.

Non brilla nemmeno Francofonia di Aleksandr Sokurov, ma debutta in 9 sale per poi arrivare a 17, quindi raggiungere i 272 mila euro è già un ottimo risultato.

L’offerta natalizia prevede anche il drammatico Franny di Andrew Renzi, ma non basta lo one man show di Richard Gere per attirare le masse. Nel week-end natalizio incassa 960 mila euro in 223 schermi, con un’ottima media per sala di € 4.303, ma il passaparola non lo premia e alla seconda settimana perde il 57% degli incassi e ben il 91% alla terza settimana. Bottino finale di un milione 905 mila euro, il migliore del mondo, anche perché finora è uscito solo in Italia e a Singapore. Negli States era annunciato per metà gennaio, ma chi l’ha visto?


ANIMAZIONE E FILM PER FAMIGLIE

Nel trimestre che include il Natale non possono certo mancare film family-oriented, anche se ormai tale tipo di offerta è presente in tutti i mesi della stagione. Escludendo le uscite delle festività natalizie (Il piccolo principe, Alvin Superstar – Nessuno ci può fermare e Masha e Orso) di cui si siamo già occupati nella precedente sezione, la calata di film per famiglie è cominciata a fine ottobre con Ghosthunters - Gli Acchiappafantasmi e Giotto, l’amico dei pinguini, entrambi con incassi intorno ai 550 mila euro. Il primo proviene dalla Germania e non ha ottenuto risultati eclatanti nemmeno in patria (un milione 337 mila dollari), il secondo è invece una produzione australiana, dove ha incassato 10 milioni di dollari, finora poco distribuita altrove.

Con novembre approda nelle sale, con un grande battage pubblicitario, Snoopy & Friends - Il Film dei Peanuts, ma colpisce l’indifferenza del pubblico italiano. Il debutto sfiora il milione di euro con una media, nelle 427 sale in cui è programmato, di € 2.342. Anche il calo negli incassi limitato al 31% nella seconda settimana lascia ben sperare, così come una diminuzione del 40% alla terza, ma è proprio il mese di novembre ad avere una riduzione notevole di pubblico, per cui a posizioni nel box-office di tutto rispetto corrispondono numeri non particolarmente significativi. Le classiche tre settimane di presenza del film finiscono perciò con un incasso di appena 2 milioni 839 mila euro, che non sono pochi, ma nemmeno tanti per un film che aveva le carte in regola per porsi in modo trasversale, agganciando grandi (nostalgici) e piccini (da iniziare). Il successo è grande solo negli Stati Uniti, con 130 milioni di dollari, il secondo migliore risultato mondiale è quello della Gran Bretagna (13 milioni 663 mila dollari), e il terzo quello della Germania (9 milioni 290 mila dollari). Rifiuto, invece, da parte dell’immensa Cina (solo 5 milioni 702 mila dollari). Gli incassi globali di 242 milioni di dollari sono comunque in grado di ripagare il budget di 99 milioni di dollari.

A fine novembre arriva anche il secondo film Pixar dell’anno, Il viaggio di Arlo, che debutta direttamente al primo posto, ma è ben lungi dal replicare il successo di Inside Out, anche perché, va detto, è opera piuttosto modesta, rivolta esclusivamente ai più piccini (resta da capire se erano queste le intenzioni). Il film arriva già spompo alle festività natalizie, che affronta in top-20, e finisce la sua corsa a 6 milioni di euro. Globalmente incassa 294 milioni di dollari (di cui 120 milioni sul suolo americano), insufficienti a ripagare il budget monster di 200 milioni di dollari. Negli Stati Uniti è il peggior incasso di sempre fra i 16 film Pixar finora usciti. Non tutte le ciambelle, anche in casa Disney-Pixar, escono col buco.

 

Delude anche Belle & Sebastien - L'avventura continua. Dopo l’enorme e inaspettato successo del primo film in Italia, capace di incassare 7 milioni di euro (33 milioni di dollari in tutto il mondo), si pensava a un facile bis, invece, nonostante lo sforzo distributivo (467 gli schermi in cui esce l’8 dicembre), debutta al quarto posto con una media per sala modesta (€ 1.405). Le cose peggiorano alla seconda settimana: le sale si riducono a 287, il film scende in classifica al 7º posto e la media ha un ulteriore calo a € 882. Va meglio nel week-end natalizio, ma il film non sfonda e conclude la sua corsa a 2 milioni 363 mila euro. Andamento simile anche in Francia, dove il film incassa “solo” 11 milioni 739 mila dollari rispetto ai 25 milioni di dollari del primo capitolo.


La prima parte del Barometro, con un’ANALISI STATISTICA DEL BOX OFFICE STAGIONALE:

II Trimestre stagione 2015 /2016: dal 01/11/2015 al 31/01/2016 - parte 1

La seconda parte del Barometro, con uno sguardo sui FLOP:

II Trimestre stagione 2015 /2016: dal 01/11/2015 al 31/01/2016 - parte 2


A seguire, la quarta parte del Barometro, con uno sguardo sul CINEMA D’ESSAI:

II Trimestre stagione 2015 /2016: dal 01/11/2015 al 31/01/2016 - parte 4

Luca   Baroncini