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Il Baro-metro: sguardi dalla sala (01/2016) – 1

II TRIMESTRE STAGIONE 2015 / 2016

(dal 1º novembre 2015 al 31 gennaio 2016)

Dopo un primo trimestre positivo, il mese di novembre lascia presagire un’inversione di rotta: -16,65% nelle presenze e –16,54% negli incassi rispetto al 2014. Un vero e proprio tonfo, dovuto soprattutto all’incapacità dei tanti titoli italiani in circolazione di imporsi massicciamente. Belli di papà, Alaska, Gli ultimi saranno ultimi, Matrimonio al Sud, Loro chi?, In fondo al bosco, Dobbiamo parlare, pur in modi e percentuali differenti, non riescono ad aprirsi un varco nell’indifferenza che li accompagna nelle sale. Non aiutano nemmeno i flop di The Last Witch Hunter - L'ultimo cacciatore di streghe e By the Sea, non così imprevedibili ma di sicuro superiori alle aspettative. A regnare indisturbato è solo Spectre, ma non è sufficiente a risollevare le sorti del mese. Per fortuna con dicembre torna il sereno: +6,84% nelle presenze e +7,82% negli incassi rispetto al 2014. Natale, da sempre propizio, ravviva il mercato: Star Wars: Il risveglio della forza fa ciò che ci si aspetta, Il ponte delle spie supera le attese e l’Italia non brilla ma suddivisa in tre (Il professor Cenerentolo, Vacanze ai Caraibi, Natale col Boss) fa quello che un solo cinepanettone faceva a suo tempo. È però nel mese di gennaio, con la data dell’1 diventata una delle più contese tra i distributori, che la stagione decolla definitivamente: +52,70% l’incasso e +54,19% i biglietti strappati rispetto al 2014 (dati al 24 gennaio 2016). A trainare i numeri il successo clamoroso di Quo Vado?, in grado di attirare le masse fin dal debutto, ma anche il perdurare di Il ponte delle spie, uno dei pochi titoli natalizi capace di superare indenne l’Epifania, e il successo de Il piccolo principe.

I numeri del secondo trimestre della stagione sono molto attesi perché includono anche la fine dell’anno solare e permettono di consuntivare dati utili per ogni tipo di confronto. Il 2015 si conclude positivamente, con quasi 100 milioni di presenze (per superarle bisogna tornare al 2011) e cifre percentualmente positive rispetto al 2014, sia nelle presenze (+8,56%) che negli incassi (+10,78%).

Ed ora, grazie alle elaborazioni dei dati Cinetel fornite da Anec, alcune curiosità:

- nel 2015 sono usciti 473 film (nel 2014 sono stati 470) di cui 187 italiani o coproduzioni italiane;

- 1.151 i cinema italiani nel 2015, per un totale di 3.353 schermi;

- 36 i titoli in 3D usciti nel 2015 (nel 2014 erano 40), con un’incidenza sui numeri totali pari al 3,06% per le presenze e al 4,34% per gli incassi. Nel 2014 il 3D pesava per il 5,04% sulle presenze e per il 6,99% sugli incassi; un chiaro segnale di disaffezione per una tecnica di cui si è inutilmente abusato. A incidere sul rifiuto del pubblico sicuramente il prezzo del biglietto che, in alcune sale, raggiunge, occhialini esclusi, i 13 euro. Manca una diretta proporzionalità tra l’esborso in più richiesto e i presunti benefici. Come spesso accade è il mercato a decidere, e l’avidità dimostrata comincia a palesare i suoi effetti penalizzanti;

- a dominare negli interessi del pubblico sono i film U.S.A., con una quota di mercato che supera il 60% (10% in più rispetto al 2014), mentre diminuisce la capacità pervasiva dei film nazionali, che coprono solo il 20,73% degli incassi (nel 2014 era il 26,61%);

- il film più visto nel 2015 si conferma Inside Out con più di 4 milioni di spettatori e un incasso di € 25.343.003. A gennaio del 2016 Star Wars: il risveglio della forza lo ha superato, ma solo negli incassi, gli spettatori per la saga intergalattica restano infatti ampiamenti sotto i 4 milioni;

- a livello distributivo il 2015 è stato l’anno della Universal, con ben 4 titoli nella top-10 (Minions, Cinquanta sfumature di grigio, Fast & Furious 7, Jurassic World);

- il giorno della settimana più frequentato dal pubblico nel 2015 è stato la domenica, quando scendono in campo le famiglie, quello con il maggiore incasso il sabato; il giorno meno frequentato è stato invece il lunedì;

- il prezzo medio del biglietto nel 2015 è aumentato rispetto al 2014 passando da € 6,11 a € 6,19.

Nelle prossime puntate affronteremo tutto ciò che ha caratterizzato il trimestre da poco concluso: i flop, il periodo natalizio, i film di animazione e per famiglie, il cinema d’essai, quello italiano, gli eventi e, per concludere, la classifica stagionale, quindi riferita ai primi due trimestri.

Come al solito, ecco le fonti: Cinetel, Boxofficemojo, Giornale dello Spettacolo, BoxOfficeBenful.

Ricordo infine che gli incassi sono calcolati alla data del 31 gennaio 2016.

Buona lettura.


A seguire, la seconda parte del Barometro, con uno sguardo sui FLOP:

II Trimestre stagione 2015 /2016: dal 01/11/2015 al 31/01/2016 - parte 2

Luca   Baroncini