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Il Baro-metro: sguardi dalla sala (07/2015) - 5

IV TRIMESTRE STAGIONE 2014 / 2015

BOX OFFICE DAL 01/08/2014 AL 31/07/2015

01 – CINQUANTA SFUMATURE DI GRIGIO - €  19.619.969

02 – AMERICAN SNIPER - € 19.046.697

03 – FAST & FURIOUS 7 - € 18.641.235

04 – AVENGERS: AGE OF ULTRON - € 16.553.528

05 – SI ACCETTANO MIRACOLI - € 15.471.880

06 – CENERENTOLA - € 14.955.808

07 – JURASSIC WORLD - € 14.340.576

08 –  LO HOBBIT: LA BATTAGLIA DELLE CINQUE ARMATE - € 13.729.260

09 – IL RICCO, IL POVERO E IL MAGGIORDOMO - € 13.140.153

10 – INTERSTELLAR - € 10.734.027

L’ultimo trimestre della stagione ha portato una rivoluzione nella classifica grazie al successo di Avengers: Age of Ultron, che passa dal nono al quarto posto (nella stagione 2011/2012 Avengers era terzo con quasi 18 milioni di euro), ma, soprattutto, a causa del trionfo, superiore a ogni più rosea previsione (almeno nel mondo), di Jurassic World, che ha contribuito a rivitalizzare il botteghino estivo. A farne le spese è Big Hero 6, il film Disney natalizio, che passa così in undicesima posizione.

Per l’analisi dei singoli titoli vi rimando ai numeri precedenti del Barometro (i link li trovate sotto). A livello generale si possono però trarre alcune considerazioni. Intanto, è mancato l’asso pigliatutto, il film che supera i 20 milioni di euro che rappresentano, per il nostro mercato, quello che i 100 milioni di dollari significano per quello americano. Cinquanta sfumature di grigio domina, tallonato da American Sniper, entrambi grandi successi, ma con numeri più bassi rispetto ai dominatori delle stagioni precedenti. Dando un’occhiata alle precedenti stagioni, infatti, a partire da Checco Zalone con Sole a catinelle nel 2013/2014 (quasi 52 milioni di euro), i 20 milioni di dollari sono sempre parsi un obiettivo raggiungibile: Madagascar 3 nel 2012/2013 (quasi 22 milioni di euro), Benvenuti al Nord nel 2011/2012 (27 milioni di euro), ancora Zalone con Che bella giornata nel 2010/2011 (43 milioni 466 mila euro), Avatar nel 2009/2010 (addirittura 65 milioni 600 mila euro), Madagascar 2 nel 2008/2009 (25 milioni di euro), Natale in crociera nel 2007/2008 (23 milioni 461 mila euro), Natale a New York nel 2006/2007 (23 milioni e mezzo di euro), Il Codice da Vinci nel 2005/2006 (28 milioni di euro).

L’assenza di un titolo accentratore non è per forza una cosa negativa perché, considerando che gli incassi globali sono in linea con quelli della stagione precedente, significa semplicemente che gli spettatori si sono maggiormente ripartiti, quindi è maggiore il numero di film con incassi più alti. La cosa è evidente anche guardando la top-10. Sommando gli incassi dei primi dieci titoli, infatti, si ottiene un totale di circa 156 milioni di euro. Gli incassi dei primi dieci della stagione precedente corrispondono invece a circa 168 milioni di euro. I 12 milioni di euro di differenza sono spalmati sulle altre posizioni. 

Analizzando i dati numerici a disposizione, dopo i primi sei mesi sostanzialmente in negativo il trend si è invertito con l’anno nuovo. Il 2015 ha infatti portato molti spettatori nelle sale, dato evidente anche guardando la classifica. Dei film presenti, infatti, solo Interstellar è uscito nel 2014 e, togliendo gli immancabili film di Natale (Lo Hobbit: La battaglia delle cinque armate, Si accettano miracoli, Il ricco, il povero e il maggiordomo), tutti i maggiori successi della stagione sono usciti nel 2015, con risultati un tempo impensabili per mesi come aprile, maggio e giugno. E sono sempre singoli titoli, come abbiamo più volte rimarcato, a fare la differenza: Fast & Furious 7 per aprile, Avengers: Age of Ultron per maggio e Jurassic World per giugno. I dati ufficiali, comunicati a Cinè, punto di ritrovo estivo a Riccione tra esercenti e distributori, dicono che da gennaio a giugno 2015 sono andati al cinema più di 51 milioni di spettatori (nello stesso periodo del 2014 erano stati quasi 49 milioni), con una crescita del 5%. Il relativo incasso è stato di oltre 330 milioni di euro contro i 302 dell’anno precedente, con un incremento del 9,4%. Una seconda parte dell’anno, quindi, che ha bilanciato le carenze del primo semestre.

Da notare come il maggiore successo stagionale, Cinquanta sfumature di grigio, non sia un film per famiglie, o un tipico blockbuster americano tutto azione ed effetti speciali, come il più delle volte accade per chi occupa il podio, ma un film vietato ai minori. Che poi si tratti di una lunga premessa al nulla è un discorso che ha il suo peso ma non in questa sede. Sta di fatto che il pianeta, spinto da un successo editoriale incredibile e da una macchina promozionale perfetta, si è spostato in massa per verificare in sala con i propri occhi. Bisogna vedere quanti di quelli che hanno pagato il biglietto per un filmetto tutto sommato innocuo, visto il gradimento non proprio alle stelle, decideranno di ripagarlo anche per l’inevitabile sequel. Sempre che si decida chi lo dirigerà, viste le divergenze intercorse tra la precedente regista (Sam Taylor Johnson) e la scrittrice del romanzo (E.L. James). Per ora è stato prudentemente spostato dal 2016 al 2017.

Si fa notare anche l’assenza di un film d’animazione, quasi sempre immancabile in top-10 (in alcuni casi anche più di uno). Il primo che compare in classifica è all’undicesimo posto, il cartoon natalizio della Disney Big Hero 6. Non si tratta certo di un mancato interesse per il genere, come il dato lascerebbe presupporre, anzi, la causa è nell’aumento quasi esponenziale dell’offerta, con almeno cinque nuovi cartoni animati in arrivo ogni trimestre. L’interesse si è quindi solo maggiormente ripartito senza trovare un titolo accentratore. E non è per forza un male…anche se la Disney forse non è d’accordo.

Langue, invece, il cinema italiano, che mostra tutta la sua inadeguatezza. Solo due i titoli nazionali presenti in classifica: Si accettano miracoli e Il ricco, il povero e il maggiordomo. Le commedie sovrapponibili prodotte negli ultimi anni non riescono più a intercettare il pubblico, probabilmente assuefatto da film che sembrano fatti con lo stampino e mancano prima di tutto di personalità, con gli stessi attori, gli stessi poster, le stesse battute, le stesse location (bella la Puglia e il Piemonte, però basta!!!). Occorre un ripensamento. Lo dicono anche gli addetti ai lavori e, prima di tutto, i numeri. La quota di mercato del cinema italiano si è infatti ulteriormente ridotta passando dal 30,7% al 26,6%, differenza percentuale che corrisponde a circa 4 milioni e mezzo di biglietti. Il successo inaspettato di Il giovane favoloso (19° posto e 6 milioni 150 mila euro di incasso) ha indicato un bisogno di altro. Quella è sicuramente la strada da seguire per ritrovare un rapporto solido e continuativo con il pubblico. Parola d’ordine, quindi, “cambiamento”.

Guardando la classifica in generale, ecco infine alcune curiosità: The Imitation Game è 13º, grande successo per la Videa, con ben 8 milioni 350 mila euro. Youth è 23º con 5 milioni 890 mila euro, il trionfatore agli Oscar Birdman è 34º con 4 milioni 720 mila euro, Mia madre è 48º, Il racconto dei racconti 58º e al 100º posto conclude la classifica Pride con un milione 336 mila euro.

A livello di primati distributivi, invece, non c’è storia, è stata indiscutibilmente la stagione della Universal con Cinquanta sfumature di grigio, Fast & Furious 7 e Jurassic World. Un tris che si è mangiato il box-office internazionale. Medusa dominava la stagione precedente grazie a Sole a catinelle (e, probabilmente, dominerà la successiva con il nuovo Zalone Quo Vado nelle sale dal 1º gennaio, anche se dovrà vedersela con lo Star Wars targato Disney), ma in questa fa capolino solo al 9º posto con il trio Aldo, Giovanni e Giacomo.

E anche per questo trimestre, e questa stagione, è tutto. Mentre quella nuova è ormai una realtà, non mi resta che continuare a suggerirvi di gustare il cinema nelle sale, di tutti i tipi, per vederne le differenze e confermare o smentire luoghi comuni. La speranza è che il trend positivo continui, storie e immagini ci incantino e la capacità di cedere allo stupore non ci abbandoni.

Ricordo che i precedenti SGUARDI DALLA SALA li potete trovare qui:

I Trimestre stagione 2014 /2015: dal 01/08/2014 al 31/10/2014

- II Trimestre stagione 2014 /2015: dal 01/11/2014 al 31/01/2015

- III Trimestre stagione 2014 /2015: dal 01/02/2015 al 30/04/2015

e per il quarto trimestre qui:

- IV Trimestre stagione 2014 /2015: dal 01/05/2015 al 31/07/2015: FLOP

- IV Trimestre stagione 2014 /2015: dal 01/05/2015 al 31/07/2015: FILM DEL TRIMESTRE

- IV Trimestre stagione 2014 /2015: dal 01/05/2015 al 31/07/2015: ANIMAZIONE / HORROR

- IV Trimestre stagione 2014 /2015: dal 01/05/2015 al 31/07/2015: D’ESSAI / ITALIA

 

Come sempre, per confronti, opinioni, chiacchiere, consigli, proposte, suggerimenti, l’indirizzo è:

LUCA BARONCINI

Luca   Baroncini