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Mick
Travis diventa piazzista per una manifattura di caffè. E' un giovane
ambizioso, ma si ritrova accusato di spionaggio e a fare da cavia per
degli esperimenti.
Grottesco
percorso di formazione di un Candido voltairiano, seconda tappa
dell'ideale trilogia di Mick Travis, iniziata con SE... e chiusa anni
dopo con BRITANNIA HOSPITAL. McDowell (autore del soggetto) e
l'arrabbiato Anderson sparano a zero sui punti cardinali (vedi i
cartelli intercalati) del sistema capitalistico, con una satira sociale
brechtiana in cui l'umorismo nero dileggia acremente una realtà
patologica, fra interpreti impegnati in più ruoli (diverse facce della
stessa medaglia), impiegati servili, poliziotti e scienziati spudorati,
sistema giudiziario
con il paraocchi, controspionaggio e militarismo paranoici, borghesia
perversa, spregiudicati imprenditori conniventi con politica, guerre e
sfruttamento del Terzo Mondo. Ancor più sciagurata è la gommosa
malleabilità di Mick Travis: non reagisce, subisce e sogna
l'integrazione con un atteggiamento ingenuamente spavaldo e confidente
nel dio denaro, vittima e artefice della propria condizione tragica. Se
la madre di tanti mali è l'ipocrisia moralista, Anderson non risparmia
i luoghi sacri (l'affamato, in chiesa, non può cibarsi dei doni fatti a
Dio; una Madonna allatta Mick Travis che, per due volte, ha accettato la
mela del peccato) e il buonismo (i barboni di ARANCIA MECCANICA si
vendicano del Travis diventato retto). Il racconto è circolare:
l'ultima tappa del cammino di quest'uomo "fortunato"
(rigettato dal Sistema, colpevole di non saper "giocare") è
lo star-system, lo stesso Anderson lo scrittura come protagonista del
film. Solo nella rappresentazione si può ridere...per forza (recitando)
e il (finto) film muto che Anderson mostra in apertura testimonia
l'eternità della sofferenza del misero. Qualche accostamento allegorico
semplicistico e la messinscena teatrale (poco immaginifica)
appesantiscono una visione di lunga durata (178'), sollazzata però
dalle belle canzoni di Alan Price.
Niccolò Rangoni
Machiavelli
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