Film dell'Anno 2008-2009
di Raffaella Saso
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1 Wall-e di Andrew Stanton. La riscoperta dell’animazione nel senso classico. Puro cinema che incanta con una poesia chapliniana. 2 Revolutionary road di Sam Mendes. Spietata elegia della disillusione borghese e della solitudine dell’individuo. 3 The wrestler di Darren Aronofsky. Grande interpretazione di una vita dal finale struggente. 4 Burn after reading. Sardonico, esilarante fucking mess. 5 Operazione Valchiria di Bryan Singer. Così avvincente da far dimenticare che la Storia è nota. 6 Pranzo di Ferragosto di Gianni Di Gregorio. Vero, sincero, delicato ritratto della terza età e del rapporto tra figli e genitori anziani. 7 Valzer con Bashir di Ari Folman. Visionario e geniale. 8 Coraline di Henry Selick. Favola gotica che sprizza creatività. 9 Mamma mia! di Phyllida Lloyd. Una contagiosa iniezione di allegria che trasforma una canzone in un musical. 10 Tony Manero di Pablo Larrain. Perfida rappresentazione della desolazione di alcune esistenze. Il
mistero di un successo Giù al Nord di Dany Boon. Va bene, è molto “locale” e va visto esclusivamente in lingua originale, ma rimane poca cosa. La
delusione Che di Steven Soderbergh. Un paradosso: uno dei personaggi storici più carismatici, una trama avventurosa, eppure un film estremamente noioso.
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