Film dell'Anno 2007-2008
di Raffaella Saso
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1 Gomorra. Un ceffone che lascia impotenti e sconcertati e
immerge con tutti i vestiti nell’acqua gelida di un territorio senza
scampo. Riesce ad essere indipendente da Saviano ma fedelissimo al suo
spirito. 2 Persepolis. Sincera autobiografia, storia di una famiglia e di
una crescita individuale, spaccato dell'Iran degli ultimi decenni. Una
narrazione aperta all'introspezione, agli scorci poetici e ad una
disarmante ironia. Bellissimo come il romanzo a fumetti della Satrapi, un
miracoloso passaggio indolore all’insegna dell'omogeneità di registro. 3 Into
the wild. Bello da vedere e da sentire, un’esperienza
dell’anima. 4 Across
the universe. Creativo, immaginifico, a volte kitsch, persino
ruffiano. Rileggere le canzoni dei Beatles per raccontare la storia di due
ragazzi innamorati nell'America anni Sessanta ed ottenere un prodotto
fresco e senza tempo non è da tutti. 5 La
promessa dell’assassino. Un film dal fascino crudele che
sposa violenza esplicita, amarezza di sogni infranti e sentimenti senza
strumentalizzazioni. 6 Espiazione. Il piano sequenza più bello dell’anno ed il
finale più canaglia. 7 Non
è un paese per vecchi. Il miglior cattivo della
stagione per una pellicola cupa, violenta e disperata. Non il miglior Coen,
forse, ma lascia un segno. 8 I
Simpson. Sono loro, non c’è altro da aggiungere. Anzi,
con loro c’è anche Spider Pork. 9 Cous
cous. Lucidissimo fino a diventare spietato, tanto vero da
sembrare non recitato. 10 In
Bruges. Noir con ironia. Buoni personaggi, bei dialoghi,
ambientazione originale. Il successo incomprensibile: Iron
man. Un filmino ino ino. Ma allora quanto erano più
divertenti Spiderman, Batman e Superman! Il colpo d’ala: E
venne il giorno. M. Night Shyamalan sa
ancora emozionare ed inventare. La bufala: L’altra donna del re. Chi può credere di incassare con un film del genere? Perché Natalie Portman prova a recitare mentre Scarlett Johansson ed Eric Bana dormono tranquillamente?
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