Film dell'Anno di Raffaella Saso

1 Nuovomondo

La tensione verso un invisibile nuovomondo tra proiezioni oniriche e puro realismo. Un cast perfetto al servizio di un film che riesce nella difficile impresa di raccontare in modo personale l’emigrazione.

2 Black Dahlia

La seduzione del noir rinasce con lo spietato diario di un’ossessione: fango e sangue nell’America senza speranza ellroyana.

3 Le vite degli altri   

Uno spettatore per professione riesce per una volta a toccare e cambiare le vite degli altri. Lasciando così un’unica preziosa traccia a riscatto di una vita sprecata. La libertà, l’arte come necessaria espressione di sé, i compromessi, il coraggio, fino al bel finale da “Amico ritrovato”. Toccante senza sbavature.

4 Little Miss Sunshine

Invece del Sogno Americano – ammuffito nella logica tritacarne dell’obbligo al successo economico – tanti piccoli sogni individuali, strampalati e non omologati. La famiglia più amabile della stagione in una pellicola on the road dolceamara ed originale.

5 The departed

Questa è la materia di cui è fatto il grande cinema di Scorsese: tradimento, menzogna, tensione e polvere da sparo. Un riuscito gioco degli specchi fra talpe.

6 The prestige

Quando Nolan si mette a giocare con la realtà e l’illusione non si può far altro che assecondarlo affascinati.

7 Le luci della sera

Girato in modo essenziale, in freddi scorci scandinavi che sembrano condannare ad un’amara incomunicabilità, eppure pieno di toccante umanità. Breve storia di un candido perdente che lo spettatore non può non amare.

8 Il labirinto del fauno

La fantasia può sconfiggere la realtà? Può almeno offrire un’alternativa ad essa. Favola gotica dolce e terribile.

9 L’arte del sogno

Un personaggio difficile da dimenticare in un film di rara creatività.

10 Il grande capo

Paradossi aziendali dannatamente reali.

 

La delusione dell’anno:

Grindhouse. Death proof

Il citazionismo cool come foglia di fico di un nulla autocompiaciuto. Ovvero quel che i detrattori di Tarantino gli hanno sempre rinfacciato a torto. Prima di Death proof.

 

La bufala dell’anno:

Eragon

Un pratico manuale su come non va girato un fantasy e, più in generale, un film.

 

Homepage                     Speciali                   Film dell'Anno