I Film dell'Anno 2006-2007

di Niccolò Rangoni Machiavelli

 

 IL PODIO

 *1° INLAND EMPIRE – David Lynch 

Geniale giustapposizione di schegge impazzite in un magma di apparente assurdità di senso. A staffetta, con labili ma possibili nessi logici, tutto si connette come nei sogni e tutto si specchia nel gioco realtà/finzione del Cinema. Incubale, magistrale, inquietante straniamento grottesco che apre le porte della mente su altre dimensioni.

 

*2° L'ARTE DEL SOGNO – Michel Gondry 

“Libero” dallo sceneggiatore Charles Kaufman, Gondry, alle prese ancora con una love-story impossibile surreale cerebrale, si fa guidare di più dal lirismo colmo di pathos del proprio universo iconografico naif-infantile-artigianale, fuori e dentro la mente del protagonista che soffre di inversione sogno/realtà. Come se Terry Gilliam disegnasse ALFIE con gli stilemi di GALLINE IN FUGA.

 

*3° BABEL – Alejandro González Iñárritu 

Tutto il mondo è connesso: i magnifici trattati filosofici dello sceneggiatore Guillermo Arriaga, con incastri e flashback non annunciati a partire da un incidente, si riempiono di pathos e umanesimo grazie al cinema sentimentalmente crudo di Iñárritu che, fra l’altro, è Dio nel far recitare con naturalezza qualunque attore. Cinema tragico ma non pessimista.

 

*4° IL GRANDE CAPO – Lars Von Trier 

Spiazza ancora Von Trier: si dà alla classica screwball comedy, leggera, divertente, “pulita” e lo fa magistralmente, senza rinunciare a quelle soluzioni formali “rivoluzionarie” per far parlare di sé. Interpreti sopraffini, equivoci a profusione, il tema amato della simulazione e quello inedito del luogo di lavoro come falsa promessa. I lieti fini soddisfano, ma fanno dimenticare i film.

 

MENZIONI SPECIALI (in ordine non sparso)  

- L’AMICO DI FAMIGLIA  

- LETTERE DA IWO JIMA  

- SHORTBUS  

- HAPPY FEET  

- LE VITE DEGLI ALTRI  

- ZODIAC  

- THE PRESTIGE  

- SLEVIN  

- DOMINO  

- LA SCONOSCIUTA  

- APOCALYPTO  

- THE DEPARTED

 

LE DELUSIONI (in ordine non sparso)  

- GRINDHOUSE A forza di scimmiottare film stupidi, Tarantino realizza un film stupido. La delusione più grande sono i dialoghi: terribili. 

- SCOOP Allen, per bissare il successo di MATCH POINT, trova solo l’inconsistenza di un film come Il Mistero dello Scorpione di Giada

- ERAGON Che povertà di immaginazione! In Italia una velina in falsetto sostituisce Rachel Weisz nel doppiaggio del drago. Aiuto!

 

…e a seguire:  

NUOVOMONDO  

MIAMI VICE  

BLACK DAHLIA  

SPIDER-MAN 3

 

 

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