Il podio

 

1° - INLAND EMPIRE

David Lynch si è risvegliato in una stanza con un nano dal completo rosso seduto davanti a lui e Laura Palmer che gli sussurrava nell’orecchio i segreti del cinema…o forse non è andata proprio così…ma importa veramente? Una spanna sopra a tutto quello che abbiamo visto negli tempi, un film seminale con il quale confrontarsi nei prossimi decenni. IMMENSO.

 

2° - L'ARTE DEL SOGNO

Abbandonate le sceneggiature di Charlie Kaufman, Michel Gondry da completo sfogo alla sua visionarietà creando un film magnifico anche nelle sue imperfezioni, toccando le sottili note dell’emozione e della fantasia. Tra i registi più interessanti in circolazione che conferma pienamente il suo talento. SWEET DREAMS.

 

3° - MIAMI VICE

Un action movie made in U.S.A. incredibile, espressione massima di un intrattenimento granitico che vanta una solidità produttiva impressionante. Un poliziesco sporco e cattivo con un occhio agli ’80 e l’altro proiettato nel futuro, riproponendo atmosfere cupe e violente degli anni passati abbinate ad una tecnica registica pienamente moderna. Michael Mann non sbaglia un colpo. MAGNUM 44.

 

 

FILM DELL'ANNO
di 
Matteo Catoni

I piazzati

 

4° - 300

L’arte della Guerra al tempo degli spartani. Visivamente esagerato, a livello etico non giudicabile, ma decisamente irresistibile nel suo essere eccessivo. THIS IS PARTA.

  ZODIAC

Fincher rigenera un filone, quello sui serial killer, che sembrava defunto, proponendo un’opera ineccepibile sotto ogni punto di vista. QUADRATO.

GRINDHOUSE

Ormai Tarantino è questo, o si gioca con lui e si accettano le sue regole o è inutile avvicinarsi ai suoi film. Tra citazioni e violenza gratuita, il massimo del Trash che potete vedere nelle sale. SANGUINOLENTO.

THE DEPARTED

Il buon vecchio zio Martin ci regala un altro affresco alla sua maniera, con intrighi, sparatorie e grandi attori. Riuscito e a tratto ispirato. MAESTRO.

THE PRESTIGE

Una sfida tra maghi, diretta dal bravo Christoper Nolan, che cattura lo spettatore dal primo all’ultimo minuto. ABRACADABRA.

LITTLE MISS SUNSHINE

Delicata commedia a stelle e strisce che ci regala momenti di riuscita comicità. SORPRESA.

10° BLACK DAHLIA

Il noir è morto, viva il noir. De Palma sguazza a dovere nelle torbide atmosfere degli anni ’40 ad Hollywood e ci regala un bel film. CENTRATO.

 

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