Film dell'Anno 2006-2007

di Giulio Sangiorgio

 

10 :

 

 

L’ARTE DEL SOGNO di Michel Gondry


BLACK DAHLIA di Brian De Palma


CUORI di Alain Resnais


EXILED di Johnnie To


FLANDRES di Bruno Dumont


GRINDHOUSE - A PROVA DI MORTE di Quentin Tarantino


I’M A CYBORG BUT THAT’S OK
di Park Chan-Wook

INLAND EMPIRE di David Lynch


LE LUCI DELLA SERA di Aki Kaurismaki


MIAMI VICE di Michael Mann

 

 

BILANCIO Mi pare che il dato più evidente sia che, una volta disposti in ordine alfabetico i titoli tradotti dei film dell’anno, la lista di questi si fermi inesorabilmente alla lettera M, che, nell’alfabeto italiano sta all’11^ posizione, sulle 21 totali.


FRAMMENTI (piccoli amori, non necessariamente legati a grandi film) 

1) Non riuscire ad inserire nei migliori dieci film dell’anno Il grande capo , Election 2, Klimt , 46 Oku nen no koi, Still Life, Giardini in autunno, Belle toujours , tutti film amatissimi. 

2) Cate Blanchett nell’irrisolto, discontinuo, prolisso, Diario di uno scandalo

3) Lettere dal Sahara per la capacità di fare cinema di Vittorio De Seta, annacquata però da un didascalismo, seppure indubbiamente voluto, quasi didattico, ai limiti della digeribilità.

4) La lucidità di Verhoeven nel far trapelare la problematicità della Storia attraverso gli schemi del genere in Black Book

5) La scena della partenza in Nuovomondo di Emanuele Crialese, tutto sommato il film italiano dell’anno. 

6) Il ribaltamento delle prospettive che si fa immagine in Shooter di Fuqua 

7) L’ideologia ingenua e romantica di M. Night Shyalaman e la sua consapevolezza circa l’ingenuità e il romanticismo della sua ideologia in Lady in the water  

8) Il finale di Ti odio, ti lascio, ti…  

9) La negoziazione tra pathos e bathos nel deludente e autoriflessivo Time  

10) Le riflessioni intorno a Hostel 2

 

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