I
FILM
DELL’ANNO 2004-2005
IL PODIO
Fantasy,
commedia nera, satira sociale, thriller grottesco, esoterico e filosofico.
Shyamalan incontra Ingmar Bergman, HARVEY sfida WENDIGO. Un esordio
folgorante, molto più *2°
FERRO 3
– La casa vuota -
Kim Ki-Duk Siamo
tutti case vuote e aspettiamo che qualcuno ci renda liberi. La commedia
buffa di Ki-Duk si libera della parola e desidera, come il suo
protagonista, l’incorporeità, per vivere il sogno nella realtà e
viceversa. Il più originale.
Folle
e geniale come le hit unplugged di Bowie in portoghese. Scenografie e
costumi da casa-di-bambola, ironia e sentimenti
Kolossal
in costume da 30 milioni di dollari con studi cromatici (di Chris Doyle)
che inumidiscono gli occhi: duelli in balletto, epica, lirismo, sinfonia
per immagini d’impagabile bellezza. RASHOMON e RAN in Yimou.
MENZIONI SPECIALI (in ordine non
sparso)
-
OLD
BOY -
SIN CITY - UNA LUNGA DOMENICA DI PASSIONI
LE DELUSIONI (in ordine non sparso)
-
CLOSER
Nichols e la crisi di coppia: era
impossibile sbagliare. Invece. -
POLAR EXPRESS
Scontato e predicatorio, trova la sua unica ragion d’essere nella
tecnica utilizzata. -
THE VILLAGE
Ormai più quacchero che umanista, Shyamalan affronta in modo
innocuo la favola nera. - LA MALA EDUCACION
Un passo indietro (in tutti i
sensi) dopo il capolavoro PARLA CON LEI.
…e a seguire:
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