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Il
7 aprile si è chiusa la XXVIII^
edizione di Filmondo, il Festival Internazionale del Film Turistico,
diretto dal giornalista e critico cinematografico Marco
Lombardi. Molte le novità di quest’anno. Prima di tutto
la nuova visione del viaggio, non solo inteso come esplorazione di
luoghi fisici, più o meno lontani, ma anche come avventura
interiore. E, su questa scia, il primo appuntamento importante è
stato quello con Giovanni Soldini,
il velista “solitario” per eccellenza che, in un incontro con le
scuole organizzato nell’ambito del progetto
“Telecom - Alleniamoci alla
vita”, ha parlato alla giovane platea dei traguardi interiori,
quelli dove i record non contano. “L’andare a vela t’insegna a
vivere” – ha spiegato Soldini – “non solo perché impari a
cucinare e a rifarti il letto, ma anche perché devi cavartela in ogni
situazione, basandoti sulle tue sole forze”. Sempre nell’ambito
delle iniziative nuove di questa edizione di Filmondo, il 4 aprile ha
avuto luogo un interessante convegno
dal titolo “Italiani, chi
siamo” dove, partendo dall’interrogativo di come il mondo veda
il nostro Paese e la nostra cultura, si è cercato di dare forma
all’immagine che noi stessi abbiamo dell’Italia e che poi portiamo
fuori, nei diversi campi in cui ci confrontiamo con gli altri Paesi.
Primo tra tutti il cinema. A questo proposito, molto interessanti sono
stati gli interventi di Fulvio
Wetzl, regista di “Prima la musica, poi le parole”,
e Spiro Scimone e Francesco Sframeli, registi di “Due amici”, film
vincitore del premio De Laurentis, miglior opera prima, all’ultimo
festival di Venezia: “Spesso il nostro Paese non valorizza le risorse
che ha.” – ha spiegato Sframeli – “Per esempio, il nostro film
è stato venduto all’estero in 15 Paesi, mentre in Italia non è stato
distribuito in molte regioni, come la Calabria e la Sardegna”. “E
poi dobbiamo prima di tutto chiederci, con molta sincerità ,come noi ci
vediamo” – aggiunge Scimone – “perché altrimenti corriamo il
rischio di venire condizionati da quello che piacerebbe agli altri e
perdiamo la nostra autenticità”.
Oltre a queste iniziative, il
festival ha mostrato, nelle sue sezioni competitive, pellicole
provenienti da tutte le parti del mondo, dalle Filippine al Libano,
e molte importanti anteprime.
Tra queste, grande successo hanno riscosso quelle di “Overland
2003” e “Donnavventura-
Lapponia”, le due trasmissioni televisive di viaggi più famose in
Italia, che verranno trasmesse solo a partire da giugno 2003 e che hanno
ricevuto entrambe un premio speciale. Altra serata importante è stata
quella dedicata alla sezione “Milano da filmare” dove sono stati
proiettati una serie di spot ambientati a Milano, dagli anni ’70 ai
giorni nostri, ed il film-documentario
“Viaggio intorno a Miracolo a Milano” di G.Dea, che raccoglie,
oltre alle testimonianze di archivio di De Sica e Zavattini (“Noi
siamo come il cappuccino” – dice Zavattini a proposito della sua
collaborazione con
De Sica – “Non si sa dove finisce il latte e inizia il caffè, ma
c’è il cappuccino!”), anche una serie di interviste a critici e
studiosi di cinema, a proposito del noto capolavoro di De Sica. Tra
questi spicca il contributo di Tatti
Sanguineti, che ha presentato il film alla platea, raccontandone i
retroscena. In questa occasione gli è stata anche consegnata una
targa in ricordo di Alberto Farassino, suo collega ed amico
fraterno, che il critico ha condiviso con Viola Farassino, figlia di
Alberto.
La
serata di premiazione del festival, presentata da Paola Rota, ha visto
premiati molti importanti lavori. Il premio per il miglior
film, premio Ezio Croci,
ideatore e fondatore del festival, è andato ad “Iran, veiled appearances”, una pellicola di grande interesse,
che mette in mostra le trasformazioni profonde di questo tormentato
Paese. Nella sezione degli spot
pubblicitari, ha vinto “Rai
canone – villaggio turistico”, ideata dai registi
di “Incantesimo napoletano”, Paolo
Genovese e Luca Miniero, creativi della McCann-Erickson.
Nella stessa serata di chiusura, è stato proiettato in anteprima nazionale l’ultimo cortometraggio di Kenneth
Branagh, “Listening”, un’ironica e pungente commedia sugli
effetti paradossali dell’incomunicabilità.
Tutti i premi di
Filmondo
Premi Ufficiali
Miglior
Film “Ezio Croci”: “Iran,
veiled appearances”(di Thierry Michel) - Per la sensibilità con la
quale coglie le trasformazioni di una società in gran parte a noi
sconosciuta ma attualmente in grande fermento culturale e sociale.
Miglior
Fotografia:
“Have you eaten yet?” (di Hamdani Milas) - Per l’eleganza non
ripetitiva della presentazione dei piatti della cucina internazionale
che rende “appetitosa” Hong Kong.
Miglior
film Sezione CONOSCERE L’UOMO: “I fratelli Semaforo”
(di Simone Salvemini) - Per come sa condensare, senza retorica
l’esperienza umana di un nucleo familiare di immigrati al contempo
visibili ed invisibili per la nostra società.
Miglior
film Sezione ESPLORARE I LUOGHI: “Gli squali toro del
Sudafrica” (di Andrea Cochetti) - Per la capacità di mostrare
aspetti insoliti della vita marina coniugandola con il rispetto per
l’ecosistema.
Miglior
film Sezione CARTOLINE ANIMATE - Turismo Promozionale “Extreme
Hawaii”
(di Thom Beers) - Per l’originalità di uno sguardo che evita di
rivolgersi agli aspetti più banalmente folkloristici rapporto creativo
tra uomo e ambiente.
Miglior
film Sezione PICCOLO GRANDE SCHERMO – Format Televisivi “3D –
Planet”
(di Heart Television Network) - Per l’applicazione della tecnologia
tridimensionale al piccolo schermo fondendo informazione e spettacolarità.
Miglior
film Sezione SPOT PUBBLICITARIO – “Canone
RAI”
(di Paolo Genovese e Luca Miniero). Per l’ironia con cui vengono colti
gli aspetti negativi delle vacanze “villaggio” in contrasto con
l’offerta del palinsesto RAI.
Miglior
film Sezione VIAGGI VIRTUALI – Siti Internet – “www.chocotravels.com"
(di Marina Sanvito) - Con una grafica raffinata introduce al piacere
della cioccolata illustrandone le molteplici tentazioni in modo
accattivante.
Premi Speciali
Premio
ACI
“Valencia,
ciudad del Azahar”
(di Nel Escudero) – Per la sua capacità di mostrare quanto sia bello
e possibile far convivere, in una città europea, le architetture e le
culture passate con quelle presenti.
Premio
TCI “Con i miei occhi” (di Giorgio Diritti) – Per il suo splendido
ritratto di un adolescente alla ricerca di sé e del fratello, in mezzo
ad un Brasile tanto affascinante quanto povero, economicamente.
“Sulla
scia di Colombo”
(di Fabio Bonini) – Per essere riuscito a farci viaggiare con la
fantasia insieme al celebre navigatore, condividendone luoghi e scoperte
ed avventure.
Due
premi Regione Lombardia “On borders” (di Danielle Arbid) - Per il suo intento di dimostrare
universalmente l’assurdità dell’odio fra i popoli attraverso il
racconto di ciò che capita sulla linea di confine fra Israele e
Palestina.
“Il
mistero dei cerchi nel grano” ( di Maurizio D’Amato) - Per la sua
capacità di far viaggiare sulle ali del mistero e della fantasia, senza
rinunciare all’approfondimento scientifico dei fenomeni che esplora.
Premio Camera di Commercio “Aiuti
umanitari” (di Hanno Hofer) – Per essere riuscito a dimostrare,
in modo comico e leggero, quanto sia spesso indefinita la linea di
confine fra chi aiuta e chi viene aiutato.
Premio
Telecom-Alleniamoci alla vita “Telecom: Alleniamoci alla vita” (di Daniele Zanzari) - Per il suo essere
riuscito ad entrare in contatto col mondo dei giovani, in profondità.
Premio
Overland “Overland” (di Beppe Tenti) - Per la sua straordinaria capacità di comunicarci la verità dei
luoghi e delle persone, senza rinunciare al gusto per l’avventura e il
divertimento.
Premio Donnavventura “Donnavventura”
(di Maurizio Rossi) - Per la sua
propensione a raccontare la voglia di conoscenza al femminile, dove il
coraggio si mescola ad uno sguardo ricco di sensibilità.
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