NICKNAME: ENIGMISTA
(Cry_Wolf)

Scheda
Trama
Recensioni
Commenti
Spazio lettori
Voti

REGIA:    
Jeff WADLOW

PRODUZIONE:  U.S.A.   -   2005   -   Horror

DURATA:  90'

INTERPRETI:
Julian Morris, Lindy Booth, Jared Padalecki, Jon Bon Jovi, Sandra McCoy, Kristi Wu

SCENEGGIATURA: Jeff Wadlow - Beau Bauman

FOTOGRAFIA: Romeo Tirone

SCENOGRAFIA: Martina Buckley

MONTAGGIO: Seth Lewis Gordon

COSTUMI: Alysia Raycraft

MUSICHE: Michael Wandmacher

SITO WEB

Trama

Dopo la morte di una ragazza, un gruppo di studenti decide di diffondere via internet la falsa(?) notizia che, nel loro college, un serial killer è pronto a colpire…

Recensioni

 

 

 

Smells like teen horror

Non è facile parlare di Cry_Wolf, filmetto inclassificabile di un certo interesse. Più facile è parlare della ormai usuale, reiterata, impunita scempiaggine dei distributori italiani i quali si inventano titoli idioti che, nella fattispecie, “inventano” sequel acchiappacitrulli, come ai bei tempi de La Casa 3 di Humphrey Humbert –aka- Umberto Lenzi. Ma torniamo a noi. Il film in questione oscilla tra il tremendamente stupido e il tremendamente intelligente ma di sicuro non è tremendamente furbo, ché difficilmente piacerà veramente a qualcuno. Come thriller/slasher college movie è un fallimento colossale, nel senso che “non funziona”, ha una regia indefinibile assolutamente anonima, non spaventa, trasuda cliché e annoia a morte. Almeno fino al colpo di scena finale che, forse, dà un senso a tutto, anche se solo teorico. Perché a pensarci bene Cry_Wolf è un horror senza orrori, uno splatter senza sangue, un thriller senza vero thrilling nonché l’ennesimo film sull’ennesimo serial killer implacabile che però – scherzetto!- stavolta non esiste. Originale? Forse. Interessante? Solo sulla carta. L’assoluta mancanza di suspense e l’interesse nullo che suscitano dei personaggi monodimensionali buoni solo a vomitare sciocchezze prive di senso, infatti, sono digeribili esclusivamente a posteriori, nell’ottica di una riflessione sul genere (ancora? Sì…) che trasforma, sotto gli occhi ingannati dello spettatore, un teen horror ultraconvenzionale in qualcosa d’altro. E lo spettatore ci casca: il gioco enigmistico stratificato (il regista fa sì che Dodger inganni i suoi amici che ingannano, a loro volta manipolati, il protagonista che trasla l’inganno già duplicato allo spettatore in sala), infatti, funziona;… a patto però di bersi le storture di uno script che incastra i tasselli del puzzle a suon cazzotti e di sorbirsi 85 minuti di noia totale (e di Jon Bon Jovi nella parte di un professore di giornalismo. Sic!).

Gianluca Pelleschi

Commenti

 

 

 

Spazio lettori

 

 

 


Gianluca
Pelleschi

Luca
Baroncini

5

 

     
           
 

 

Homepage                         Prime visioni                         Archivio