LA
SAMARITANA
(Samaria)
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Trama |
Jae-yeong e Yeo-Jin sono morbosamente legate tra loro. La prima si prostituisce, la seconda è sua complice; una tragedia sconvolgerà le loro esistenze. |
| Recensioni
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L’amore ermafrodito Un
Samaritano che era in viaggio lo vide e ne ebbe compassione (...). Il
giorno seguente estrasse due denari e li diede all’albergatore, dicendo:
Abbi cura di lui, e ciò che spenderai di più, te lo rifonderò al mio
ritorno. Chi di questi tre sembra sia stato il prossimo di colui che è
incappato nei briganti?
Emanuele Di Nicola |
| Commenti
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Doppio Essenziale, decisivo, cruciale: ecco gli aggettivi che spettano di diritto al decimo lungometraggio di Kim Ki-duk. Non tanto per raffinatezza estetica o intrinseci meriti artistici, ché – è bene dirlo subito – LA SAMARITANA non è una pellicola straordinaria, non brilla, per così dire, di bellezza propria. Ma per i motivi opposti: perché nelle sue imperfezioni, nelle sue sfilacciature, nelle sue paurose escursioni stilistiche il film mostra con chiarezza inequivocabile la natura “doppia” del cinema di Kim Ki-duk. Alessandro Baratti |
| Spazio
lettori
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Sassi dipinti di giallo Kim Ki-Duk aggiunge un nuovo
capolavoro alla sua personalissima lista di grandi film, che quasi
interamente corrisponde al suo curriculum artistico. Sono questa volta i
gesti candidi e leggeri di una “samaritana” a fornire lo spunto
creativo al genio coreano, diventando protagonista di una danza rituale
fatta di tappe e intervalli, di una vita vissuta in virtù del sentimento,
dove ogni emozione e sensazione viene amplificata dalle mille eco della
caverna dello spirito umano. Priscilla Caporro |
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Emanuele Di Nicola 9 |
Daniele |
Luca |
Alberto Zambenedetti 7 |
Hans Ranalli 7½ |
Stefano Selleri 7 |
| Alessandro Baratti 6½ |
Matteo Catoni 8 |
Niccolò Rangoni 6½ |
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