LE
PASSEGGIATE AL CAMPO DI MARTE
(Le Promeneur du Champ de Mars)
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REGIA: Robert GUEDIGUIAN PRODUZIONE: Francia - 2004 - Dramm./Stor. DURATA: 117' INTERPRETI: SCENEGGIATURA: SCENOGRAFIA: Michel Vandestien MONTAGGIO: Bernard Sasia COSTUMI: Juliette Chanaud SUONO: Laurent Lafran |
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Trama |
Gli ultimi mille giorni di vita di François Mitterand. |
| Recensioni
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Il re è nudo Il film di Guediguian è da un lato opera su un uomo di
potere, con tutte le suggestioni tragiche e teatrali legate a questo
archetipo, dall’altro il ritratto crepuscolare, a volte impietoso a
volte tenero, di un essere a nudo, debolezze e slanci, grandi intuizioni,
piccolezze e amenità. E’ piuttosto chiara l’intenzione del regista di
evitare l’analisi dei fatti legati alla carriera pubblica di Mitterand
per concentrarsi sull’attività politica tout court, vista in senso
teorico, filosofico,astratto. Cosa lo abbia spinto a fare un film
apparentemente così lontano dalle sue precedenti opere, Guédiguian
l’ha spiegato molto bene in un’intervista a Liberazione: Mitterand ha reso credibile il sogno socialista per oltre un decennio,
incarnando la reale possibilità del socialismo in Francia e in Europa
proprio nel momento in cui questo entrava in crisi in tutto il mondo.
Porre di nuovo, oggi, l'interrogativo di un'alternativa al capitalismo
globale attraverso un personaggio storico mi è sembrato in linea con
tutto quello che ho cercato di fare sino ad oggi.(…)
L'estrema sinistra, in
particolare i trotskisti, mi hanno rimproverato di non aver parlato della
corruzione del potere, dei compromessi. Ma il mio Mitterand è un
personaggio astratto, una sorta di re socialista nel momento della morte,
ecco tutto. Non ho parlato di fatti concreti, di episodi, dichiarazioni,
atteggiamenti. Gran parte della critica questo lo ha capito e anche la
stampa di sinistra ha avuto un atteggiamento favorevole, perché si è
resa conto che il film voleva soprattutto porre domande di sinistra alla
sinistra. Luca Pacilio |
| Commenti
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La morte nell’aria Prima e più ancora che il ritratto
di uno dei più importanti uomini politici della storia transalpina, il
film di Guédiguian è una meditazione severa, cupamente placida e
nient’affatto rasserenata sul tramonto della vita. Mitterrand vive i
suoi ultimi giorni all’Eliseo nell’assoluta consapevolezza della fine:
lo scadere del mandato è parallelo al progredire del cancro. Come i
sovrani della cattedrale di Chartres, il Presidente predispone la propria
tomba e prova le gioie della sepoltura (l’enigmatica, bellissima
scena nella chiesetta, accompagnata da un corale di Bach di cui un dialogo
svela l’origine luttuosa), rifiutando di rispondere alle domande di
Antoine, che sembra desideroso di conoscere la chimerica verità non tanto
per comprendere, quanto per rinchiudere il suo interlocutore nella gabbia
di un giudizio. Il sudario del Presidente, per quanto marmoreo, possiede
le sfumature di quel grigio che connota una vita inafferrabile,
ineffabile: come il Qualcuno pirandelliano trova nell’amore una
parentesi al dolore dell’immobilità, il Mitterrand di Guédiguian ha
nella reticenza un ultimo, inevitabilmente labile, sprazzo di esistenza.
Il monumento (alla lettera: ammonimento) progettato da Antoine (che
sostiene il primato della memoria sulla vita) rimane incompiuto ed è
destinato a svanire, al pari di ogni cosa umana (il vagabondare del
giornalista per i viali di Vichy). Nessuno può svelare il mistero
dell’esistenza, che ama svanire così come è esistita, sola e
indecifrabile. Stefano Selleri |
| Spazio
lettori
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Un uomo e la sua vita LE PASSEGGIATE AL CAMPO DI MARTE si
presenta come un film dal moto cadenzato che procede senza particolari
guizzi o virate d’originalità. Trattandosi di una biografia le
situazioni proposte vengono riportate sullo schermo con grande linearità;
tuttavia le varie circostanze che si susseguono, sebbene non brillino di
creatività, certamente non vanno a nuocere alla struttura complessiva di
un lungometraggio che risulta equilibrato in tutte le sue parti. Priscilla Caporro |
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Luca Pacilio 6½ |
Daniele |
Emanuele |
Stefano Selleri 7 |
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