THE TRUTH ABOUT CHARLIE
(The Truth about Charlie)

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REGIA:    
Jonathan DEMME

PRODUZIONE:  U.S.A.   -    2002   -   Thriller

DURATA:  104'

INTERPRETI:
Mark Wahlberg, Thandie Newton, Tim Robbins, Christine Boisson, Stephen Dillane, Lisa Gay Hamilton, Joong-Hoon Park, Ted Levine, Charles Aznavour, Anna Karina, Magali Noel, Agnes Varda, 

SCENEGGIATURA:
Peter Stone - Jonathan Demme - Steve Schmidt - Jessica Bendinger

FOTOGRAFIA: 
Tak Fujimoto

SCENOGRAFIA: 
Hugo Luczyc-Wyhowski

MONTAGGIO: 
Carol Littleton

COSTUMI: 
Catherine Leterrier

MUSICHE: 
Anna Karina - Rachel Portman

Trama

Regine Lambert, improvvisamente vedova a Parigi, scopre che il marito assassinato aveva un bel po' di identità e un furto di diamanti sulla coscienza. Un pugno di loschi figuri cerca di recuperare la refurtiva: la donna è in pericolo e non sa neanche se fidarsi di Joshua Peters, un giovane fin troppo sollecito nel prestarle aiuto e conforto.

Recensioni

 

 

 

La Nouvelle Vague Exactement

Demme azzarda: omaggia la nouvelle vague e lo fa attraverso il remake di un film di Donen, SCIARADA - un misto di generi che non poteva non attrarre il regista - il cui plot è tavolo su cui giocarsi la posta della cinefilia. Fatte le debite modifiche e sfruttata, strategicamente e citazionalmente, l'originale ambientazione (Parigi,  rappresentata con montaggi frenetici e suggestive accelerazioni  che tengono lontano il cliché "cartolinesco") il regista si muove, come gli è consueto, trasversalmente: il tono è quello di un'opera brillante, che a tratti si fa pura pochade, ma sotto questa superficie l'autore punta verso altre direzioni, come era accaduto con la deviazione brusca dalla commedia al dramma di QUALCOSA DI TRAVOLGENTE o in quel caciaroso cocktail di stili che era MARRIED TO THE MOB . Eclettici ma non sempre calibrati, i lavori di Demme si caratterizzano per una discreta varietà: dallo splendido STOP MAKING SENSE (il suo unico e vero capolavoro, il più bel film rock mai realizzato), all'exploit de IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI, dall'alimentare e sbagliatissimo PHILADELPHIA fino all'interessante ma sfortunato BELOVED. In THE TRUTH il regista, in preda a incontrollabili deliri omaggistici, imbottisce la struttura di rimandi e allusioni: l'apparizione della godardiana Anna Karina (dalla cui voce si ascolta poco prima SOUS LE SOLEIL EXACTEMENT di Gainsbourg), il fatuo cameo di Charles Aznavour - colonna sonora vivente all'idillio centrale del film -, le presenze della Varga (vedova Demy) a o di una fantasmatica Magali Noel, fino all'esplicito rinvio a SPARATE SUL PIANISTA di Truffaut (di cui si vede macabramente la tomba) sono strizzatine d'occhio a tratti patetiche a tratti leziose; se lo stesso montaggio, la scelta delle ardite inquadrature e dei vorticosi movimenti di macchina (la fotografia è del fido Fujimoto) o certe soluzioni stravaganti (la lettura dell'epistola da parte dello scomparso Charlie) odorano di libero stile godardiano, il risultato, per quanto niente affatto molesto, ci pare non andare oltre il frivolo capriccio. Demme scherza con la didascalia (l'intera sequenza del changez la femme al Tango Palace che ha anche un rimando bertolucciano), muove le sue pedine (Newton e Whalberg bamboleggiano da par loro) in perenne bilico tra verità e bugia (mentira la mentira\ mentira la verdad...), sbaglia totalmente un carattere (la comandante di polizia non si solleva dalla macchietta), elimina chirurgicamente la tensione e fa della soluzione del mistero, con tanto di flashback di cosciente chiassosità, poco più di una formalità, già pensando ai solitamente insoliti titoli di coda (con Robbins - Hannibal...) e condendo il tutto con la consueta, variopinta colonna sonora à la page (Malcom Mac Laren, Négresse Verte, Gotan Project, Khaled, Manu Chao, Conershop, Snooze, Natacha Atlas, Sayan Supa Krew, Sparklehorse tra gli altri).
Il film è dedicato allo scomparso Ted Demme, Stefano Trinchero permettendo.

Luca Pacilio

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Luca
Pacilio
5

Daniele
Bellucci
5

 

     
           
 

 

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