TRIPLO GIOCO
(The Good Thief)

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REGIA:    
Neil JORDAN

PRODUZIONE:  GB/Fra/Can/Irl   -   2002   -   Dramm.

DURATA:  108'

INTERPRETI:
Nick Nolte, Nutsa Kukhianidze, Jason Flemyng, Tcheky Karyo, Ryan Philippe, Ralph Fiennes, Emir Kusturica, Said Taghmaoui, Gerard Darmon

SCENEGGIATURA: Neil Jordan
(dalla sceneggiatura di Auguste Le Breton per il film Bob le flambeur di Jean-Pierre Melville)

FOTOGRAFIA: Chris Menges

SCENOGRAFIA: Anthony Pratt

MONTAGGIO: Tony Lawson

COSTUMI: John Norster - Penny Rose

MUSICHE: Elliot Goldenthal

Trama

Francia del Sud: Bob, americano, è un ladro e un giocatore d'azzardo senza soldi né fortuna. L'ultima fatale perdita monetaria lo porta a tentare un colpo impossibile al Casinò di Montecarlo.

Recensioni

 

 

 

Ri-fare senza stile

Sotto una patina di fatua ricercatezza fatta di avvolgenti macchine a mano, stop frame, effetti ed effettini without a cause, Jordan gioca al remake (BOB LE FLAMBEUR di Melville) dandoci dentro di stereotipi: un protagonista marpione dal cuore d'oro ("il ladro buono" suona il titolo originale), ex tossicomane, giocatore, animo decadente in cui Nolte sguazza con evidente divertimento e che una scrittura solo un po' più attenta avrebbe potuto rendere meglio, dialoghi di puro artificio che procedono per irritanti aforismi e paradossi (ne ho contati dozzine), un confronto poliziotto\malfattore risolto con nessuna originalità e uno svolgimento, stanti le ambivalenti premesse, fin troppo lineare. TRIPLO GIOCO è un film di stilismi, esibiti senza stile alcuno, che si lascia guardare, non fosse altro che per la simpatia del protagonista, per alcuni spunti non totalmente disprezzabili, per un tono niente affatto serioso che giova all'attenzione senza fiaccarla. Il ritratto degli ambienti e lo schizzo dei personaggi di contorno (tra cui un inspiegabile Emir Kusturica, che suona à la Hendrix l'inno americano, e un perfido Ralph Fiennes, in apparizione speciale non accreditata) rasentano peraltro il nulla.
Tutto giocato su speculari livelli di verità e falsità (il Picasso di Bob, che servirà a finanziare il colpo; i quadri del casinò; i piani di rapina; gli stessi antifurti; persino il giovane Paul non sarebbe altro che una brutta copia di Bob - "Ma a me piace l'originale" dirà la ragazza), con una lussuosa ma squilibrata fotografia firmata Chris Menges, TRIPLO GIOCO è un innocuo esercizietto che, se si eccettua il disvalore aggiunto del penoso doppiaggio, non riesce neanche a destare irritazione.

Luca Pacilio

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