INTERPRETI: Matt
Damon, Franka Potente, Chris Cooper, Clive Owen, Brian Cox, Adewale
Akinnuoye-Agbaje, Julia Stiles
SCENEGGIATURA:
Tong Gilroy - William Blake Herron (dal racconto di Robert
Ludlum)
FOTOGRAFIA: Oliver Wood
SCENOGRAFIA: Dan Weil - Sandrine Mauzevin
MONTAGGIO: Saar Klein
COSTUMI: Pierre-Yves Gayraud
MUSICHE: John
Powell
Trama
Mar
Mediterraneo: alcuni marinai salvano un giovane annegato. Preda di
un’amnesia, il ragazzo trova sotto la propria cute un microfilm
recante un numero di conto di una banca svizzera, e scopre di essere…
Recensioni
Boom!
Thriller
canonico, dotato di belle scenografie europee (il massimo della sciccheria
per una produzione statunitense!) e pregevoli coreografie d’azione
(anche se il tutto si risolve in un turbine di esplosioni prevedibili
quanto assordanti), in cui promettenti indizi d’ironia (la sequenza
all’Hotel Regina, in cui la perizia di Bourne è resa inutile dalla
soave intraprendenza della sua partner, vero uovo di Colombo) si
smarriscono in un’improbabile, noiosa apoteosi della voglia di normalità
(e paternità) che domina anche le superspie. Adorabile Franka Potente,
sprecato Matt Damon.
Stefano
Selleri
Commenti
Spazio
lettori
Ecco
il thriller che segue di gusto uno scenario puramente europeo e spopola
nell’action tipico americano. Una trovata narrativa “vecchia” (mi
vengono subito in mente Ronin con
Robert De Niro e Kiss of the Dragon con
Jet Li) che comunque pare aver avuto enorme successo, garante una regia
misurata e per nulla arrogante nel mettere in mostra anche la spettacolarità
più vistosa e un protagonista che poco sembrava adatto al ruolo e che invece
si è dimostrato un ottimo esemplare di action man, ovvero Matt Damon.
Diciamocelo apertamente: poca suspense vera e molto movimento che procede a
rilento eppure qualcosa piace: il ritmo? L’azione? Oppure il giusto mix tra
le due variante appena citate che si mantiene tra le righe e sa essere
dirompente quanto basta per non annoiare al momento giusto? Sicuramente questa
ultima combinazione che vede una storia di spie e doppi giochi puntualmente
all’altezza dei canoni odierni e con un budget a disposizione di tutto
punto, quali 75 milioni di dollari per inseguimenti, arti marziali e una sana
esplosione. Il promo del film recava la scritta “Suspense
alla Hitchcock e velocità alla John Woo” e una volta tanto lungo questi
slogan pronti per invaghire gli animi del noleggio home video si dice quasi
(badate, “quasi”) il vero in un prodotto di consumo e di intrattenimento
efficace. E si finisce ben presto ad accettare le regole di questo gioco
filmico che vede puntualmente il genere d’azione favorire ancora quello che
il pubblico vuole.