COGNOME E NOME: LACOMBE LUCIEN
(Lacombe Lucien)
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REGIA: Louis MALLE PRODUZIONE: Ita/Fra/Ger - 1974 - Drammatico DURATA: 132' INTERPRETI: Pierre Blaise, Aurore Clément, Holger Löwenandler, Therese Gihese, Ave Ninchi SCENEGGIATURA: Louis Malle - Patrick Modiano |
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Trama |
Lucien, un giovane contadino del midi francese occidentale, durante la seconda guerra mondiale diventa un collaborazionista, sedotto dalla condizione sociale offerta dall’invasore nazista. |
| Recensioni
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Cognome e nome Lacombe Lucien, coproduzione italo-francese con la notevole presenza di Franco Cristaldi, si apre con due sequenze che fungono esemplarmente da ouverture all’universo psicologico sotteso dall’intera diegesi. La corsa in bicicletta del giovane Lucien che attraversa con panica sintonia un’allegria di paesaggi campestri (fotografati magistralmente da Delli Colli) sulle note andanti con brio di Django Reinhardt descrive il personaggio riassumendone la sua inscindibilità dall’ambiente. Ma questa discesa ciclista in realtà è anche una sorta di traiettoria fendente inferta al corpo dell’immagine, uno squarcio che è come se ne strappasse l’integrità, rompendone l’unità apparentemente armoniosa. Poco dopo troviamo Lucien che spazientito dal lavoro nel piccolo ospizio abbatte di nascosto un fringuello con una fionda da monello. Il film non si pone altro che come un percorso di formazione da parte di questo monello nel suo transitare da una condizione di ingenua naturalità a una maturazione che necessita a sua volta del brusco passaggio per le forme di un’incultura prosaica e delatrice.
Voto: 7½
Mauro F. Giorgio |
DVD
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