| La
Vendetta dei 47 Ronin (Genroku chūshingura) |
|
![]() |
Regia:
Kenji Mizoguchi |
| Il DVD | |
|
Dopo Utamaro o meguru gonin no onna (Cinque donne intorno a Utamaro) la RaroVideo regala un’altra annunciata ghiottissima pubblicazione mizoguchiana del calibro di Genroku chūshingura. A questo punto è lecito attendersi il compimento dei nostri desiderata con l’edizione di un altro agognato capolavoro del maestro giapponese: Ugetsu monogotari. Pur non essendo una perla in fatto qualitativo, il master di riferimento è senza dubbio alcuno lo stesso utilizzato dall’americana Image Entertainment (ripreso anche dalla coreana UniOne Media Korea), con video sensibilmente rovinato e scuro e audio non in perfette condizioni (la Raro lo sa e piazza un cartello esplicativo scusandosi per non avere trovato referenti migliori, d’altra parte quello usato dalla Image è l’unico messo a disposizione dalla Shōchiku), la presente si presegnala comunque come edizione indispensabile, non foss’altro per l’integrità e una sottotitolatura tutto sommato rispettosa. Fanno da succoso corollario gli interventi extra di Paulo Rocha e Adriano Aprà. |
|
| Il Film | |
|
Trama. Durante la visita annuale della corte imperiale di Kyoto nel palazzo dello shogun di Edo (usanza adottata in epoca Tokugawa, 1603-1868) per celebrare le festività di fine anno, il daimyō Asano Naganori, dopo le offese pronunciate dal maestro cerimoniere Kira nei confronti del suo operato, sguaina la spada e lo colpisce alle spalle senza riuscire ad ucciderlo. Considerato l’atto un vero e proprio affronto nei confronti dello shogun di cui era in rappresentanza e dello stesso imperatore, viene ordinato ad Asano di fare seppuku. Due anni dopo 47 dei suoi vassalli mostrano assoluta fedeltà vendicando la sua morte con l’uccisione di Kira e facendo a loro volta seppuku. Il celebre episodio del Chūshingura
è uno dei luoghi più frequentati e conosciuti della letteratura e del
teatro giapponese che vanta numerose riedizioni (più o meno apocrife)
attraverso le diverse epoche e svariati adattamenti cinematografici.
Quello mizoguciano si inserisce in un contesto storico particolarmente
importante poiché il regista incomincia le riprese de La vendetta dei
47 ronin nel 1941, in
pieno clima bellico. Se da una parte il governo nipponico si dimostra
decisamente attento al jidaigeki (film in costume), per
l’evidente vicinanza nazionalistica dei temi, dall’altra esibisce una
forma di controllo esasperato degli stessi affinché non si ottenga un
effetto indesiderato e opposto alle intenzioni. La Shōchiku, casa di
produzione fino ad allora abbastanza sganciata da certe logiche nazionali,
decide di allinearsi su un fronte estetico e politico comune, fondando una
sua costola produttiva per l’occasione, la Koa Eiga (che fallirà
nell’intento a causa dell’enorme esborso per i costi realizzativi,
rifondendosi con la casa madre), e intimando a Mizoguchi la realizzazione
del film. Mizoguchi dal canto suo, divenuto oramai un’autorità in
ambito cinematografico, pone due condizioni precise: che si prenda come
testo di riferimento la versione teatrale del Chūshingura
firmata nel 1934 da Mayama Seika (riadattata dal fido sceneggiatore Yoda
Yoshikata e da Hara Kenichirō) e che il corpo attoriale sia il
medesimo della compagnia Zenshin-za che lo aveva portato in scena. Mauro F. Giorgio |
|
| Voto DVD: 8 | Voto Film: 10 |
| Prime Visioni | Homepage | HomeVideo | Archivio |